20 giugno 2021
Aggiornato 18:00
Sparatoria in Tribunale a Milano

Giardiello non risponde al Gip

Il legale ha evidenziato che Giardiello «è ancora in stato confusionale», precisando tuttavia che quella di avvalersi della facoltà di non rispondere è stata una sua scelta.

MONZA (askanews) - Ha scelto di non rispondere alle domande del Gip Claudio Giardiello, l'uomo che giovedì scorso ha esploso 13 colpi di pistola all'interno del Tribunale di Milano uccidendo tre persone e ferendone altre due. «Si è avvalso della facoltà di non rispondere», ha sottolineato il suo legale, l'avvocato Nadia Savoca, incontrando i giornalisti fuori dal carcere Sanquirico di Monza dove Giardiello è detenuto da giovedì, dopo essere stato arrestato dai carabinieri a Vimercate al termine della sua breve fuga.

E' ancora in stato confusionale
Il legale ha evidenziato che Giardiello «è ancora in stato confusionale», precisando tuttavia che quella di avvalersi della facoltà di non rispondere è stata una sua scelta: dopo essersi sentito male nel corso dell'udienza di convalida di sabato scorso, infatti, «è stata fatta una valutazione medica» e il medico ha stabilito che «non c'è nessun legittimo impedimento per l'interrogatorio».

Gli atti alla Procura di Brescia
Questa mattina, a sentire Giardiello sono arrivati nella casa circondariale briantea il gip di Monza, Patrizia Gallucci, e il pm Franca Macchia. L'ordinanza di convalida dell'arresto e la conseguente ordinanza di custodia cautelare sono state infatti emesse dal Tribunale di Monza perché Giardiello è stato arrestato a Vimercate, centro della bassa Brianza. Ora, tuttavia, il gip Gallucci dichiarerà la propria incompetenza territoriale e invierà tutti gli atti di indagine alla Procura di Brescia, competente in un'inchiesta, quella sul triplice omicidio di Giardiello, che ha visto tra le parti offese il giudice milanese Fernando Ciampi.