18 gennaio 2020
Aggiornato 10:30
Caso Yara

Bossetti resta in carcere

È il verdetto espresso oggi dai giudici del Tribunale del Riesame di Brescia. Avvocato Salvagni: «Valuteremo motivazioni per eventuale ricorso». Intanto il compagno di cella racconta al PM: «In tv si sofferma sulle ragazzine»

BRESCIA - Massimo Giuseppe Bossetti deve rimanere in carcere. È il verdetto espresso oggi dai giudici del Tribunale del Riesame di Brescia.
Il carpentiere di Mapello (Bg), in carcere dal giugno 2014 con l'accusa di essere il killer di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra rapita nel novembre 2010 e trovata senza vita tre mesi dopo, in aula davanti alla Corte aveva proclamato la propria innocenza: «Sono un padre di famiglia. Non ho mai visto Yara».
Un'altra sconfitta per il suo avvocato Claudio Salvagni, che ha ribadito le proprie perplessità in merito alla prova del Dna (con la diatriba tra nucleare e mitocondriale), ha fatto sapere che valuterà le motivazioni e deciderà se ricorrere in Cassazione.

Compagno di cella di Bossetti: in tv si sofferma sulle ragazzine
«Mi dispiace per Bossetti e io non voglio giudicarlo, ma ho notato che gli piacciono programmi televisivi con delle ragazzine». Sono le parole di R. L., compagno di cella del 44enne carpentiere di Mapello, rinchiuso dallo scorso 16 giugno con l'accusa di aver ucciso la tredicenne Yara Gambirasio, scomparsa il 26 novembre 2010 a Brembate Sopra e ritrovata cadavere tre mesi dopo in un campo di Chignolo d'Isola.
R. L. lo racconta al pubblico ministero, Maria Letizia Ruggeri, che sta seguendo il caso, nel corso di un interrogatorio dello scorso 4 febbraio in cui il magistrato gli chiede se Massimo Giuseppe Bossetti in questi mesi di reclusione abbia dato l'impressione di mostrare interesse verso le ragazzine: «Bella domanda... - la risposta di R. L. al pm - Guardi, a me dispiace per lui e non voglio giudicarlo, ma ho notato certe cose. Io ho la morosa, e quando vedo certi programmi in televisione cambio canale per rispetto della persona con cui divido la mia vita. Si parla di programmi con persone già adulte comunque. Poi ci sono quelli tipo Amici (di Maria de Filippi) o anche altri di cui non mi vengono i nomi, in cui ci sono delle ragazzine. Oppure sui giornali. Ecco, io ho notato certe cose. Non sono uno stupido».

Sente la pubblicità di Amici e si interrompe per guardarla
Il pm chiede allora maggiori chiarimenti sul comportamento di Bossetti: «Ci sono delle immagini con ragazzine che avranno 15, 16, 17 anni con i fuseaux. Lui gira e poi torna indietro. Oppure si sofferma su un'immagine. Magari mentre sta scrivendo. Lui scrive molto. Sente la pubblicità di Amici e si interrompe per guardarla. Ovviamente magari questo non vuol dire nulla. Però ho notato che si sofferma sulle ragazzine, sia in televisione che sulle riviste».
Il pm Ruggeri allora chiede conferma di questo: «Sì, e ho notato la cosa anche nel corso dei colloqui, quando due volte è venuta mia sorella a trovarmi. Lei ha 19 anni, ma è la classica ragazza che ne dimostra meno. Bossetti dopo averla vista mi ha detto che era bella, ma proprio bella. Mi dispiace raccontare queste cose, ma credo sia giusto farlo».