24 giugno 2019
Aggiornato 14:00
Il capogruppo di Fi contro la magistratura

Brunetta: Con processo Ruby le toghe hanno abusato della legge

Era un processo da non fare, secondo Renato Brunetta. Ha messo in cattiva luce un presidnete del Consiglio e un Paese intero. Sono stati spesi tantissimi soldi pubblici per un processo «sul nulla», dice Brunetta.

ROMA  - «Grande gioia per la sentenza della Cassazione. La domanda che ci facciamo tutti è: e adesso?». Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, a "Radio Anch'io", su Radio Uno.

PROCESSO DA NON FARE - «Il processo Ruby ha sputtanato, lo dico in maniera esplicita, Berlusconi e l'Italia - spiega Brunetta -. Era un processo da non fare, migliaia di intercettazioni, costi enormi, si è indagato un presidente del Consiglio, si sono indagati e infamati i suoi ospiti provati, si è verificato secondo giustizia che non c'è stato alcun reato. E tutto questo ha dato origine a un processo di primo grado, secondo grado, a una sentenza di Cassazione, la quale sentenza di Cassazione ci dice che non c'è stato alcun reato».

REATO INESISTENTE - «E adesso come la mettiamo? Mi verrebbe da dire, ma non sono un giurista, e adesso azione di responsabilità civile nei confronti di quei magistrati che hanno abusato della legge, lo dico con molta chiarezza, con molta determinazione - conclude -. Sputtanare un presidente del Consiglio in carica è una cosa gravissima, sputtanare un cittadino è cosa gravissima, fare un processo sul nulla è cosa gravissima, spendere soldi pubblici, migliaia di intercettazioni, pedinamenti, perquisizioni, si sono coinvolte decine di persone, distruggendo la loro onorabilità e il loro nome. Il tutto per che cosa? Perseguire dei reati che non c'erano. Potrebbe succedere a ciascuno di noi».

ROMANI: 4 ANNI DI BUIO, ORA LA LUCE - «Assolto, assolto, assolto: una sentenza che finalmente fa luce su un incubo durato quattro anni». Lo dichiara Paolo Romani, presidente del Gruppo Forza Italia al Senato. «Voglio esprimere la mia massima soddisfazione e felicità. La stessa felicità che mi sento di condividere con tutta Forza Italia, certo che non ci sia nessuno, neanche fra i nostri avversari politici, che abbia sperato in un esito diverso - conclude -. In caso contrario, il mio duro avversario se ne scorni, diceva Petrarca...».