20 gennaio 2020
Aggiornato 18:00
Caso Yara

«Furgone ripreso poteva essere solo di Bossetti»

E' quanto precisano in una nota i Carabinieri riferendosi ai filmati delle telecamere poi rivelatesi utili all'indagine e che erano stati acquisiti nella primissima fase dell'indagine sulla scomparsa di Yara Gambirasio dai militari del Ros dei Carabinieri in collaborazione con il comando provinciale di Bergamo.

BERGAMO - «Il solo Iveco Daily di Bossetti» poteva essere il furgone bianco «ripreso dai video delle tre telecamere prese in esame nei circa 45 minuti immediatamente precedenti alla scomparsa» di Yara Gambirasio. E' quanto precisano in una nota i Carabinieri riferendosi ai filmati delle telecamere poi rivelatesi utili all'indagine e che erano stati acquisiti nella primissima fase dell'indagine sulla scomparsa della tredicenne di Brembate dai militari del Ros dei carabinieri in collaborazione con il comando provinciale di Bergamo.

Dopo il fermo di Bossetti, i filmati sono stati «riesaminati - spiegano i carabinieri - alla ricerca dei mezzi in uso allo stesso indagato ed, in particolare, del furgone cassonato Iveco in uso allo stesso posto in sequestro nell'immediatezza del fermo». Individuato il furgone, si è reso necessario verificare l'ipotesi che il veicolo visibile nei frame dei vari filmati corrispondesse a quello dell'indagato e verificare, «a supporto ulteriore dell'ipotesi esplorata, la reale diffusione del modello di veicolo commerciale in analisi con particolare riferimento all'area d'interesse».

E così, sul primo versante, il R.O.S. ha preso contatti con gli ingegneri dell'Iveco che si erano occupati della produzione (in un caso sin dalla primissima versione di quel modello), che hanno poi collaborato con i tecnici del R.I.S. di Parma. Il «Ris ha provveduto dapprima all'ottimizzazione e nella successiva analisi delle fonti video. L'analisi delle immagini è basata sull'utilizzazione di software dedicati (Restoration and Enhancement) che permettono di migliorare - precisano i carabinieri - ove possibile, i parametri qualitativi del materiale video a disposizione».

Si è intervenuto sulla normalizzazione dei campi d'inquadratura, sull'ottimizzazione dell'illuminazione/retroilluminazione, sull'armonizzazione delle contiguità cronologiche, sulla sincronizzazione degli eventi e sulla minimizzazione della sfocatura da movimento. Il RIS di Parma, inoltre, «ha lavorato sulla comparazione tra le immagini ottimizzate dalle camere e quelle di riferimento del furgone del Bossetti riferendo il tutto ad un modello in 3D del furgone cassonato, sviluppato in collaborazione con l'azienda produttrice del veicolo, soprattutto al fine di discriminare, tra i furgonati del medesimo modello, il passo (distanza inter-asse) caratterizzante i veicoli di cui le immagini in analisi».

Sull'altro versante, sempre grazie alla collaborazione fornita da Iveco, il Ros ha individuato la parte di produzione di quel particolare modello (tra il 1999 ed il 2006) compatibile in astratto con il veicolo osservabile nei video. Grazie alla rete capillare dei comandi dell'Arma dei Carabinieri, i circa 2000 Iveco Daily così individuati sono stati fotografati uno ad uno e via via esclusi in quanto palesemente incompatibili con il modello di riferimento. «Solo 5 di essi avevano caratteristiche tali da poterli in qualche modo confondere col veicolo immortalato dalle telecamere. I titolari di questi cinque esemplari sono stati escussi a verbale e, anche grazie all'imponente mole di dati raccolti negli oltre 4 anni di indagini, si è pervenuti - concludono i carabinieri - ad escludere che potessero trovarsi a Brembate la sera del 26 novembre 2010 ed a concludere, quindi, che il solo Iveco Daily di Bossetti non potesse che essere quello ripreso dai video delle tre telecamere prese in esame nei circa 45 minuti immediatamente precedenti alla scomparsa di YARA secondo il seguente schema».