17 luglio 2019
Aggiornato 07:00
La smentita

«Il Cardinale Pell non ha una cappa magna»

Così una dichiarazione della Segreteria per l'Economia, neonato super-dicastero vaticano delle finanze affidato da Jorge mario Bergoglio al cardinale australiano George Pell, dopo le inchieste pubblicate ieri dall'Espresso con copertina «Santa Romana Spesa».

CITTÀ DEL VATICANO - «Gli articoli relativi ad una discussione tra il Santo Padre e il cardinale Pell a proposito della spesa della Segreteria sono completamente falsi - non c'è stata alcuna discussione tra il Santo Padre e il cardinale Pell su tali questioni. Ipotesi di un colloquio sono pura fiction». Così una dichiarazione della Segreteria per l'Economia, neonato super-dicastero vaticano delle finanze affidato da Jorge mario Bergoglio al cardinale australiano George Pell, dopo le inchieste pubblicate ieri dall'Espresso con copertina «Santa Romana Spesa».
«Da marzo 2014 - si legge nella nota - quando la Segreteria ha iniziato i suoi lavori, i costi operativi della Segreteria, che comprendono alcuni costi iniziali di avvio, vanno sotto il bilancio aperto quando l'ufficio è nato. La Segreteria attualmente ha dodici membri che lavorano all'applicazione di nuove modalità di management finanziario al fine di migliorare la trasparenza e la responsabilità (accountability, ndt.). La Segreteria presenterà prossimamente al Consiglio per l'Economia il bilancio finanziario approvato (Audited Financial Statements) per il 2014. Ciò comprenderà un dettagliato rapporto di tutte le entità vaticane, compresa la stessa Segreteria per l'Economia», come aveva preannunciato ieri il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, in una prima replica agli articoli dell'Espresso. «Infine - conclude la nota - e per la cronaca, il cardinale Pell non ha una Cappa magna».

Galantino si trasferisce a Roma, segretario CEI a tempo pieno
Mons. Nunzio Galantino si trasferisce a Roma per svolgere a tempo pieno il ruolo di segretario della Conferenze episcopale italiana (Cei). E' questo il senso della nomina che oggi il Papa ha fatto del nuovo vescovo di Cassano all'Jonio. Vescovo di quella città dal 2012, infatti, Galantino era stato scelto a sorpresa da Jorge Mario Bergoglio, l'anno scorso, come numero due della Cei, guidata dall'arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco. Galantino aveva però chiesto al Papa di poter continuare a svolgere il ruolo pastorale di vescovo in Calabria. Possibilità evidentemente esaurita dato il carico di impegni che il segretario della Conferenza episcopale italiana deve svolgere dal quartier generale di via Aurelia a Roma. E così Papa Francesco «ha accolto la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Cassano all'Jonio (Italia) presentata da S.E. Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana», si legge in una nota, ed «ha nominato Vescovo di Cassano all'Jonio (Italia) il Rev.do Francesco Savino, del clero dell'arcidiocesi di Bari-Bitonto, finora Parroco-Rettore della Parrocchia-Santuario dei Santi Medici a Bitonto».