10 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Il gioco d'azzardo è epidemia tra i giovani

32mila euro al minuto finiscono nelle slot

256mila italiani ludopati, che rischiano di sviluppare dipendenze compulsive. E spesso sono giovani: quasi l'80% ha tra i 15 e i 34 anni. Insomma, una vera e propria emergenza generazionale, che ha spinto la deputata cinque stelle Eleonora Bechis a chiedere al Governo di «adottare tutte le più opportune tutele al fine di proteggere i minori dai rischi legati alla ludopatia»

ROMA -  Allarme ludopatia, lanciato sempre più di frequente e da più parti. Il quotidiano la Repubblica, lo scorso 14 novembre,  denunciava che «(...) i ludopatici a grave rischio di dipendenza sono 250 mila persone su 16 milioni di italiani», avviluppati dalla spirale in psicologia detta bus stop entrapment​: «Rincorre le perdite, persegue una strategia fallimentare. È un errore cognitivo, uno dei tanti, che turba le menti dei compulsivi e impedisce loro di staccare: sono convinti che la fortuna stia per arrivare, dunque non possono lasciare il tavolo o la slot proprio in quel momento. Ma la vincita, proprio come succede con gli autobus, spesso non arriva». E tale allarme è diventato oggetto dell'interrogazione presentata, lo scorso 4 dicembre, alla Camera dalla deputata cinque stelle Eleonora Bechis.

256 MILA GIOCATORI PROBLEMATICI - Riprendendo proprio l'inchiesta del quotidiano, la parlamentare ha sottolineato come le cifre dell'ultimo studio Ipsad siano impressionanti: i «giocatori problematici», cioè quelli che rischiano di sviluppare disturbi psicosomatici e dipendenze compulsive, sono l'1,6 per cento. «Si tratta di 256 mila le persone sui 16 milioni di italiani che, almeno una volta, hanno affidato alla fortuna un po’ del loro denaro. Sono giovani, i problematici: il 78 per cento ha tra i 15 e i 34 anni, il resto tra i 45 e i 64 anni. (...) lo studio Ipsad sostiene che i "problematici" erano lo 0,6 per cento nel 2007 e l'1,3 nel 2010 (...) le sale sono perfidamente fatte apposta per spingere alla dissociazione. Non è un caso che non ci sia un orologio al muro, che le finestre siano oscurate, che sia l'unico luogo pubblico dove nessuno protesta se fumi, che girino hostess che servono da bere direttamente alle macchinette. (...) 3.472 Gratta e Vinci acquistati in Italia ogni secondo, 32.243 euro al minuto giocati alle slot, 70 milioni di euro al giorno puntati sul Bingo, 2,2 miliardi l'anno affidati all'estrazione del Lotto, 4 miliardi alle scommesse sportive, 10.229 punti sparsi sul territorio per i concorsi pronostico, 5657 spazi dedicati alla raccolta delle puntate sull'ippica, 7.059 attività dove piazzare almeno una scommessa sportiva, 33.624 ricevitorie del Lotto, 65.321 punti dove acquistare un tagliando della lotteria»

FENOMENO IN CRESCITA SUL WEB - E la nuova frontiera del gioco sul web assicura, ai ludopati, assoluta privacy e riparo da sguardi indiscreti, oltre che un'estrema facilità nel puntare somme anche molto alte: perchè, in rete,  «pure i soldi sembrano virtuali», e ad «ogni clic se ne vanno 5-10 euro»; e, per far sentire meno soli gli utenti, si sono inventati pure i cosiddetti «​web croupier che, grazie alle microtelecamere, interagiscono direttamente col giocatore»​: tecnica di gravità inaudita, se si pensa che alcune di queste figure sono studiate appositamente «per i bambini, giocano alla roulette o alla slot senza vincite in denaro. Preparandosi, domani, a diventare i consumatori dell'azzardo»​. Per questo, la deputata chiede al Governo «cosa intenda fare per contrastare il fenomeno della ludopatia», e, soprattutto, «se non ritenga di adottare tutte le più opportune tutele al fine di proteggere i minori dai rischi legati alla ludopatia, insiti nelle applicazioni sviluppate per smartphone e tablet».