19 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Rinforzata la scorta a Marino minacciato in intercettazioni

Il sindaco di Roma nel mirino della mafia

Continua la bufera Mafia Capitale e stavolta le indagini degli inquirenti rivelerebbero che nel mirino della mafia ci sarebbe l'inquilino del Campidoglio, Ignazio Marino. Il procuratore di Roma, Giuseppe Pecoraro, si dice preoccupato per l'incolumità del sindaco e rafforza la scorta: «Basta andare in bicicletta, rischia grosso»

ROMA - Continua la bufera Mafia Capitale e stavolta le indagini degli inquirenti rivelerebbero che nel mirino della mafia ci sarebbe l'inquilino del Campidoglio, Ignazio Marino. «Ci sono intercettazioni con insulti che confermano che un'esposizione del sindaco c'è e va valutata con le altre forze dell'ordine. Il sindaco è un'istituzione e va protetto».Queste le parole del Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro lasciando il Campidoglio. A chi gli chiede se il primo cittadino di Roma, Ignazio Marino, avesse accettato l'idea di una scorta, Pecoraro risponde: «Il sindaco ci sta pensando. Gli ho detto 'Lei in bicicletta non deve andare più sennò è inutile parlarne'».

IL SINDACO VA PROTETTO - «È stato un incontro di cortesia. Noi della Prefettura e del ministero dell'Interno siamo vicini all'amministrazione comunale e quindi al sindaco. È un momento difficile per tutti. Roma è la Capitale d'Italia e dobbiamo affrontare questo momento difficile e supporteremo nei limiti del possibile il sindaco». Così il prefetto di Roma lasciando il Campidoglio dove ha incontrato il sindaco di Roma, Ignazio Marino. «C'è un problema di protezione del sindaco. Abbiamo parlato anche di questo. In un momento così difficile e complesso dobbiamo garantire la sua sicurezza». Queste le parole di Giuseppe Pecoraro lasciando il Campidoglio. 

NUOVI PASSI AVANTI - E' finita alle 12.45 di oggi, all'aeroporto di Fiumicino, la irreperibilità di Giovanni De Carlo, uno dei 37 indagati dell'inchiesta Mafia Capitale. I carabinieri del Ros hanno preso l'uomo che è indagato - si spiega in una nota - per trasferimento fraudolento di valori e favoreggiamento, con l'aggravante di aver agito al fine di agevolare il sodalizio criminale. Nei confronti di De Carlo è stata eseguita la misura cautelare emessa nell'ambito dell'operazione 'mondo di mezzo'. De carlo era irreperibile dal 2 dicembre scorso.