20 ottobre 2021
Aggiornato 16:00
Omicidio di Garlasco

E' il giorno della difesa di Stasi

La parola passa al professor Angelo Giarda che insieme al collega Giuseppe Colli ribadirà perché, dal suo punto di vista, i nuovi indizi presentati dalla pubblica accusa in questo secondo procedimento di secondo grado non bastano per condannate Alberto Stasi, unico imputato per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi.

MILANO - E' il giorno dell'arringa difensiva nell'aula del processo d'Appello bis sull'omicidio di Garlasco. La parola passa al professor Angelo Giarda che insieme al collega Giuseppe Colli ribadirà perché, dal suo punto di vista, i nuovi indizi presentati dalla pubblica accusa in questo secondo procedimento di secondo grado non bastano per condannate Alberto Stasi, unico imputato per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi. «Anche noi vogliamo giustizia, ma non sulla testa di Stasi», ha detto il legale ai cronisti.

LA RICHIESTA: 30 ANNI DI CARCERE - Giarda ha già portato a casa una doppia assoluzione in favore dell'ex bocconiano. Ma la Corte Cassazione ha disposto lo svolgimento di nuovo processo d'appello. E questa volta la difesa Stasi dovrà fare i conti con gli «indizi gravi, precisi e concordanti» che secondo il procuratore generale Laura Barbaini dimostrano la colpevolezza di Stasi. Per la pubblica accusa, in tutti questi anni l'ex bocconiano ha tentato di inquinare le prove, ha ostacolato le indagine e ha mentito sul ritrovamento del cadavere di Chiara. E' per questo che va condannato a 30 anni di carcere.

LA PERIZIA SULLE SCARPE - La principale novità di questo secondo processo d'appello riguarda la sperimentazione effettuata sulla camminata compiuta da Stasi quando, il 13 agosto 2007, scoprì il cadavere della fidanzata riverso sulle scale della villetta di Via Pascoli. Analoghe perizie erano già state effettuate durante i precedenti gradi di giudizio, ma questa volta l'area presa in esame è più ampia fino a comprendere i primi due gradini della scala. L'esito di quest'ultima perizia dice che quel giorno Alberto aveva 13 possibilità su un miliardo di non sporcarsi le scarpe con le numerose chiazze di sangue presenti sul luogo. Come mai la suola è rimasta immacolata? E' questa solo una delle nuove argomentazioni presentate dall'accusa che il professor Giarda tenterà di smontare con la sua arringa in difesa di Stasi.