5 aprile 2020
Aggiornato 04:00
Spendiamo 13 miliardi inutili ogni anno

Lorenzin: gli italiani consumano medicinali a gogo

Per il ministro della Salute il settore della sanità in Italia, nonostante i miglioramenti in materia di costi standard e digitalizzazione, risente ancora di estrema arretratezza soprattutto in merito all'appropriatezza prescrittiva. Così facendo, sperperiamo all'anno 13 miliardi di euro.

ROMA - Sul piano nazionale esiti (un insieme di strumenti con cui si valutano gli esiti degli interventi sanitari al fine di mgliorare efficacia ed equità del Ssn), «c'è un'arretratezza e una divisione del paese che francamente è inaccettabile. Moltissime direzioni generali delle Regioni non hanno ancora messo il piano nazionale esiti come obiettivo prescrittivo da raggiungrere. Questo comporta un grande ritardo» nel raggiungimento di livelli accettabili di appropriatezza prescrittiva, «per esempio nei casi di parto naturale e cesareo» o sugli «interventi opportuni, nei tempi giusti, da porre in essere nei casi di rottura del collo del femore». Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in un intervento audiovideo alla tavola rotonda organizzata stamane dalla Casagit, la Cassa autonoma di assistenza integrativa dei giornalisti italiani, sulla «appropriatezza prescrittiva ai tempi della medicina difensiva».

SERVE CORRETTEZZA PRESCRITTIVA - Secondo il ministro «in Italia è stato fatto molto» per limitare l'eccesso di prescrizione di farmaci e di esami diagnostici, con «l'introduzione dei costi standard, delle centrali uniche di acquisto», e anche attraverso l'emanazione di «linee guida e protocolli che hanno fatto calare drasticamente l'inappropriatezza prescrittiva». Inoltre «ora, con il Patto per la Salute, con la digitalizzazione del sistema, che ha messo in rete, prescrizioni, farmacie, medici di medicina generale e reparti ospedalieri" si raggiungerà "un livello di appropriatezza ancora più grande», ma «dobbiamo lavorare e coinvolgere tutti gli operatori e sensibilizzare l'opinione pubblica sul fatto che» inseguire «una correttezza prescrittiva non vuol dire fare non approfondire la diagnosi ma fare la cosa giusta al momento giusto».

13 MILIARDI ALL'ANNO DI INEFFICIENZA - Il ministro ha infatti stimato in «13 mld l'anno» l'entità della mancata appropriatezza e correttezza degli interventi sanitari nonchè degli effetti della medicina difensiva, cioè l'utilizzo esagerato e «inappropriato della dignostica, soprattutto in radiologia». «Una cifra che da sola - ha sottolineato Lorenzin - permetterebbe al Sistema sanitario nazionale di prosperare per almeno una generazione».

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