20 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Allarme maltempo a Roma

Codacons: per le paure di Marino persi 5 milioni

Il Codacons denuncia le gravi conseguenze della decisione della Prefettura di Roma di chiudere le scuole per il maltempo. La chiusura delle scuole a seguito dell'allerta meteo sta provocando ingenti disagi alle famiglie di Roma e provincia, e un danno per la collettività stimato in almeno 5 milioni di euro: «Serve prevenzione, non allarmismo». Intanto la Protezione Civile afferma: «Roma ha tenuto»

ROMA - Il Codacons denuncia le gravi conseguenze della decisione della Prefettura di Roma che ha imposto la chiusura delle scuole a causa del maltempo previsto. La chiusura delle scuole a seguito dell'allerta meteo sta provocando ingenti disagi alle famiglie di Roma e provincia, e un danno per la collettività stimato in almeno 5 milioni di euro. 

UN DANNO INGENTE PER LA CITTA'«Il provvedimento sembra rispondere più alla logica della paura che ad una reale esigenza - spiega il presidente Carlo Rienzi - Siccome si ha timore di allagamenti e problemi di viabilità legati ai temporali, si crede di poter evitare i disagi e limitare le conseguenze chiudendo le scuole ed invitando i cittadini a rimanere a casa. Ma tale misura sta provocando problemi di altri tipo alle famiglie di Roma e provincia: si pensi a quei genitori che, non sapendo a chi affidare i propri figli, sono stati costretti a prendere permessi, ferie o a ricorrere ad una baby sitter a pagamento nelle ore di chiusura degli istituti scolastici. Per non parlare della minore produttività legata alle assenze sul lavoro. Un danno per la città che il Codacons stima in almeno 5 milioni di euro».

SERVE PREVENZIONE, NON ALLARMISMO - In conclusione, Rienzi sottolinea che in realtà le azioni della Prefettura dovrebbero concentrarsi sulla messa a punto di dinamiche preventive, piuttosto che lanciare un allarme palesemente esagerato con conseguenze ingenti sull'economia. Conclude Rienzi: «Tutto ciò sarebbe stato evitabile attraverso una attenta opera di prevenzione e una corretta manutenzione sul fronte di tombini, fogne, sottopassi, strade, stazioni metro, ecc., in grado di evitare allagamenti, interruzione dei trasporti, e tutti i soliti disagi che si registrano nella capitale al primo temporale».