22 aprile 2021
Aggiornato 02:30
Per la Lega Nord Mare nostrum è una follia

Calderoli: mandiamo l'esercito alle frontiere

Scontro fra Salvini e Alfano sul contrasto alla clandestinità e ai continui sbarchi sulle coste italiane. Il fallimento di Mare nostrum per i leghisti è colpa dell'incapacità del CND. Poi la Lega attacca il ministro degli Interni: «è solo attaccato alla poltrona».

ROMA - «Sono di oggi le notizie di terroristi che sbarcano come clandestini ma poi spariscono nel nulla e di miliardi di euro di Iva sottratti al fisco e finiti ai fondamentalisti islamici. Alfano anzichè continuare a dire che la minaccia terrorismo è seria, perchè non fa la cosa migliore e più logica? Blocchi immediatamente quella follia di Mare Nostrum e utilizzi l'esercito per difendere le nostre frontiere, invece che per farci invadere!». A scrivere questo messaggio su Facebook è Roberto Calderoli, vicepreseidente del Senato.

NCD, LEGA FA ALLARMISMO - Arriva veloce la risposta del Nuovo Centrodestra che nelle parole di Giuseppe Esposito, senatore di NCD e vicepresidente del Copasir, dichiara: «Collegare il fenomeno dell'immigrazione ai pericoli del terrorismo è un'autentica boutade. Un allarmismo populista tipico della politica che sta scelleratamente portando avanti la Lega Nord nell'ultimo periodo. I terroristi non viaggerebbero mai su quei barconi sovraffollati di profughi che scappano da guerre e carestie, chi vuole compiere attentati si sposta comodamente in aereo, magari in business class». Esposito continua affermando che «l'operazione Mare Nostrum è un vanto per il nostro Paese, una missione umanitaria che consente all'Italia di restare in rapporti di amicizia con le popolazioni del Medio-oriente e del Nord Africa e avviare quel dialogo che, soprattutto in questo momento, è indispensabile. Come ha più volte ribadito il ministro degli Interni Alfano, l'operazione 'Mare Nostrum' è a tempo e sarà presto sostituita, con l'ausilio dell'Ue, dal programma Frontex Plus. Salvini, Calderoli e i leghisti - conclude Esposito - si informino meglio prima di esprimere giudizi su questioni che non conoscono o fingono di non conoscere».

ALFANO E I NUMERI DI MARE NOSTRUM - In occasione del Question time alla Camera dei Deputati dedicato al bilancio dell'operazione Mare Nostrum, il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha affermato che «da quando ha avuto inizio l'operazione Mare Nostrum sono stati quantificati 499 deceduti rinvenuti e dalle dichiarazioni dei superstiti, non perchè c'è stato un rinvenimento o un dato certo, 1446 dispersi. Nei periodi precedenti, nel 2011 e 2012, sono stati 69 i morti».  Il ministro dell'Interno ha evidenziato che «questa differenza prima di Mare Nostrum sconta l'assenza di un dispositivo di vigilanza e soccorso articolato allo stesso modo, cosa che inevitabilmente incide sulla raccolta dei dati e sulla loro attendibilità. Fare un conto presente Mare Nostrum è farlo affidabile e drammatico, mentre prima non c'è per nulla un dato paragonabile in termini di possibile accertamento della realtà e della verità". 

LN: IL FALLIMENTO DI MARE NOSTRUM - Secondo le parole del deputato leghista Filippo Busin, "con Mare Nostrum lo Stato ha regalato agli scafisti 500milioni di euro» e, rivolgendosi ad Alfano, ha parlato di «obiettivi fallimentari». Infatti, secondo il leghista, «i morti sono quadruplicati nell'ultimo anno, raggiungendo l'allarmante picco di 2.600 vittime, e agli scafisti è stata offerta la garanzia di riuscita delle traversate, compiute con imbarcazioni sempre più fatiscenti. Non a caso sono aumentate esponenzialmente le partenze: 125mila arrivi, a suon di 4mila euro a tratta, così lo Stato ha regalato mezzo miliardo ai commercianti di carne umana", ha sottolineato. Busin ha denuncia anche «la leggerezza con cui il governo sta sottovalutando il rischio di infiltrazioni terroristiche tra i clandestini sbarcati». Quanto all'accoglienza, il deputato della Lega ha detto che l'esecutivo «sta umiliando i nostri pensionati. Ogni clandestino riceve più del doppio di una pensione minima, oltre a sigarette, hotel e carte telefoniche. Uno scandalo italico». Secondo Busin l'esempio da seguire è quello dell'Australia: «La linea dei respingimenti è solo apparentemente dura, ma molto più efficace e alla lunga più rispettosa degli essere umani».

UN INSULTO ALLA NOSTRA POVERTÀ - Sul tema caldo dell'immigrazione, da Milano, l'europarlamentare leghista Mara Bizzotto, vicesegretaria veneta della Lega Nord - dopo i numeri resi noti dalla Prefettura di Vicenza sulla gestione dei profughi nel periodo tra marzo e giugno 2014 - riferisce: «Che in provincia di Vicenza siano stati spesi circa 228 mila euro in soli 3 mesi, da marzo a giugno, per l'accoglienza di clandestini presunti profughi, è un vero e proprio insulto per migliaia di famiglie vicentine che non arrivano alla fine del mese e che dallo Stato ricevono lo zero assoluto in termini di aiuti e di sostegno. Basta con questo sperpero di denaro pubblico, è ora di finirla con questa demenziale operazione che si chiama 'Mare Nostrum' che, ad oggi, ha prodotto l'inarrestabile invasione di oltre 130 mila extracomunitari sbarcati nelle nostre coste nel solo 2014»

UN PAESE DI FESSI - Continua l'europarlamentare della Lega : «Se la cifra spesa per i soli 3 mesi primaverili è di quasi 228 mila euro, chissà a quanto ammontano i costi raggiunti nei mesi estivi con lo spaventoso aumento degli sbarchi. Mentre Paesi molto più civili del nostro, come l'Austria e la Germania, non spendono un euro per questi clandestini e, anzi, quando li prendono li ricacciano in Italia, noi siamo l'unico Paese di fessi al mondo che se li va a prendere in mare aperto e che spende centinaia di milioni di euro per accogliere amorevolmente dei perfetti sconosciuti che portano ai nostri territori soltanto una serie impressionante di problemi».

SALVINI: ALFANO ATTACCATO ALLA POLTRONA - Gli attacchi ad Alfano da parte dei leghisti non arrivano solo sul fronte immigrazione. Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, attacca, infatti, il ministro dell'Interno affermando che «quelli di Ncd hanno una poltrona e ci stanno comodi". In risposta, arrivano le parole del vicecapogruppo Ncd alla Camera, Dorina Bianchi: «Le parole di Salvini contro Ncd dovrebbero sollevare l'indignazione di quanti all'interno di FI, a partire dal presidente Berlusconi e da Toti, si battono per la riunificazione del centrodestra». Dorina Bianchi continua: «Il Nuovo Centrodestra è al governo nell'interesse del Paese. Lo stesso motivo per il quale FI dice di sostenere le riforme costituzionali e ha annunciato l'appoggio al jobs act. Tra l'altro, qualche giorno fa lo stesso Berlusconi sosteneva che la caduta del governo l'Italia non se la può permettere, proprio come Alfano un anno fa quando venne criticata la nascita di Ncd. E oggi Toti spiega: 'sosteniamo le riforme del governo se sono nell'interesse del Paese [...] Motivi per i quali, quindi - conclude Bianchi - sarebbe opportuno che anche FI iniziasse a non far cadere nel vuoto queste reiterate accuse propagandistiche di Salvini, che sicuramente non fanno bene a una possibile futura alleanza di centrodestra».