8 giugno 2023
Aggiornato 00:30
Referendum scozzese

Centrodestra: Il tempo del centralismo finito

Dopo la vittoria del No, le conseguenze del referendum scozzese riecheggiano anche in Italia. Per il centrodestra, il tempo del centralismo finito. Ncd e Lega Nord chiedono che si voti finalmente anche in Veneto, per procedere sulla strada del federalismo. Giorgio Tonini del Pd ribatte che la sconfitta del secessionismo una buona notizia, ma non bisogna sottovalutare i malumori popolari.

ROMA - Dopo la vittoria del No, le conseguenze del referendum scozzese riecheggiano anche in Italia. Per il centrodestra, il tempo del centralismo è finito. Ncd e Lega Nord chiedono che si voti finalmente anche in Veneto, per procedere sulla strada del federalismo. Giorgio Tonini del Pd ribatte che la sconfitta del secessionismo è una buona notizia, ma non bisogna sottovalutare i malumori popolari. 

TONINI (PD): NON SOTTOVALUTIAMO I MALUMORI - «Da Edimburgo ci arrivano due buone notizie: la prima che in Scozia ha perso la cultura secessionista, la seconda che a Londra ha vinto la cultura dell'autonomia».Lo afferma il senatore Giorgio Tonini, vicepresidente del Gruppo del Partito Democratico a Palazzo Madama e membro della Segreteria. "La vittoria del no all'indipendenza in Scozia - sottolinea Tonini - è un segnale positivo, un incoraggiamento a frenare la deriva indipendentista dei nazionalisti che puntano a frammentare l'Unione europea. Ma sarebbe un errore sottovalutare il malumore e l'insofferenza che alimentano le logiche separatiste», conclude l'esponente Pd.

TONIOLO (NCD): ANCHE IN VENETO SI DEVE VOTARE - Sul voto scozzese interviene anche Costantino Toniolo, consigliere regionale del Nuovo centro destra- Veneto Autonomo e presidente della Commissione affari istituzionali e bilancio del Consiglio regionale del Veneto. "Che vinca il sì o il no all'indipendenza della Scozia, l'importante è che il popolo scozzese si sia espresso», ha affermato oggi a margine della seduta d'aula in consiglio regionale. Toniolo, che è primo firmatario della legge veneta per l'istituzione del referendum sull'autonomia della Regione del Veneto, e che ha votato sì anche alla legge sull'istituzione del referendum per l'indipendenza della nostra Regione, è convinto che i popoli possano e debbano esprimersi e possano autodeterminare la propria libertà e possano scegliersi autonomamente il proprio regime politico, «naturalmente in modo pacifico e nel pieno rispetto delle minoranze e degli oppositori e quindi dei diritti umani. Anche i cittadini veneti hanno il diritto di esprimersi", continua Toniolo, «sia sull'autonomia sia sull'indipendenza, l'abbiamo sempre sostenuto come Gruppo politico votando compatti per entrambe le leggi referendarie regionali».

VOGLIAMO L'INDIPENDENZA DA ROMA - «A mio avviso però diventare uno stato indipendente non ha senso: non solo perché non è praticabile visto l'impegno che abbiamo come cittadini verso lo Stato italiano, ma perché come staterello da 5 milioni di abitanti faremmo la fine di Slovenia, Croazia o Serbia che sono diventate province povere di Austria e Germania. E oggi non sarebbe un vantaggio. In poche parole», prosegue Toniolo, «di fronte alla globalizzazione dei mercati e nel Parlamento europeo non conteremmo nulla, né economicamente né politicamente. La realtà è che abbiamo più voglia di Europa e vogliamo dipendere meno da Roma», sottolinea Toniolo. «L'unico percorso serio è il nostro (del NCD Veneto Autonomo, ndr), ovvero quello di chiedere l'autonomia e quindi lo statuto speciale per la Regione del Veneto al fine di applicare quel federalismo, anche fiscale, di cui tanto si è parlato in passato, ma mai è stato applicato! Vorrei ricordare agli elettori», conclude Toniolo, «che il partito padano che inneggiava al federalismo fiscale e pure alla secessione, non ha mai mantenuto la promessa. Ecco, oggi quel partito insiste con l'indipendenza ? a buon intenditor poche parole!»

LEGA NORD: IL TEMPO DEL CENTRALISMO E' FINITO - «C'è profumo di libertà e democrazia, Qui a Edimburgo si sono dati appuntamento tutti gli indipendentisti d'Europa. Una grande prova di democrazia che vogliamo vivere anche noi: io tifo per la vittoria del "Si" ma, al di là del risultato, dopo questo voto nulla sarà più come prima. Se ne facciano una ragione i Renzi di tutta Europa, il tempo del centralismo è finito", così scrive su Facebook il presidente della Lega Nord al Senato, Gian Marco Centinaio, che oggi è a Edimburgo insieme con una delegazione del Carroccio e con il segretario federale Matteo Salvini.