18 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Ambiente | Meteo

Concordia, Regione Toscana e CNR al lavoro per due anni

Il servizio meteo del «Lamma» è proseguito ancora negli ultimi giorni, quando la nave ha lasciato il Giglio per mettersi in viaggio verso Genova, comunicando in tempo praticamente reale ogni possibile mutamento di vento ed onde, grazie anche ai sensori presenti sul mezzo della capitaneria di porto di Livorno che scorta il convoglio.

FIRENZE - Il 'Lamma', il consorzio per le previsioni meteo costituito da Regione Toscana e Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), «ha svolto un lavoro essenziale per le operazioni che hanno consentito il raddrizzamento, il rigalleggiamento e il viaggio verso Genova della Costa Concordia». In una nota della Regione Toscana si ricorda l'attività del gruppo di lavoro. «Per due anni otto meteorologi si sono alternati all'isola del Giglio. In servizio 24 ore su 24 al quartiere generale delle operazioni per la rimozione della Concordia, proprio davanti al relitto, con previsioni e monitoraggio sull'evoluzione del tempo atmosferico e del moto ondoso tramite misure, modelli, radar e satelliti».

Il servizio meteo del 'Lamma' è proseguito ancora negli ultimi giorni, quando la nave ha lasciato il Giglio per mettersi in viaggio verso Genova, comunicando in tempo praticamente reale ogni possibile mutamento di vento ed onde, grazie anche ai sensori presenti sul mezzo della capitaneria di porto di Livorno che scorta il convoglio.

«In questi 900 giorni - afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi - la Toscana ha collaborato al meglio con tutte le operazioni, a partire dalla fase di emergenza, poi di recupero, rigalleggiamento e navigazione della Concordia verso Genova. Ringrazio tutti i nostri tecnici per il lavoro svolto con grande professionalità e spirito di servizio. Penso, oltre che al Lamma, all'Arpat, all'Osservatorio ambientale e a tutti gli uffici regionali coinvolti. Un lavoro utile e apprezzato da tutti che fa onore alla nostra regione».

«La rete scientifica del Cnr e la competenza dei ricercatori hanno concorso positivamente alla gestione e al superamento delle criticità meteorologiche e climatiche nei 900 giorni dell'emergenza Concordia dando ampia dimostrazione dell'utilità e del valore sociale della ricerca scientifica». Così afferma in una nota il presidente del Cnr, Luigi Nicolais, che ha poi proseguito: «È stato per l'alto profilo tecnico scientifico e la generosità dell'impegno dei ricercatori Cnr del Consorzio Lamma che la variabilità delle condizioni meteomarine non hanno mai rappresentato un problema da temere. La precisione delle previsioni e l'ampiezza delle finestre temporali considerate hanno consentito di programmare e ritarare in sicurezza i lavori rispettando il cronoprogramma delle attività. Una dimostrazione di collaborazione e di efficienza intersettoriale internazionalmente riconosciuta e ampiamente apprezzata».

In due anni il LaMMA ha fornito alla Titan Micoperi informazioni in tempo reale ed aggiornamenti continui: lo ha fatto anche oggi con un bollettino che indica la possibilità di venti dal nord con raffiche intorno ai venti nodi. Per la Concordia sono state create mappe e modelli meteo ad altissima risoluzione ad hoc per l'isola. Inoltre è stata accumulata un'importantissima esperienza sul campo: tutti i modelli meteorologici hanno infatti dei limiti, soprattutto quando si restringe l'area da monitorare a pochissimi chilometri.

Conoscere un territorio e le sue caratteristiche climatiche e morfologiche in modo così dettagliato e accurato è un lavoro che potrà essere messo a frutto in futuro e che rafforza una convinzione: «Quella che la sinergia tra ricerca ed enti locali possa tradursi in servizi a valore aggiunto per i cittadini, anche per la gestione delle emergenze» sottolineano i presidenti Rossi e Nicolais.