23 ottobre 2021
Aggiornato 00:30
Pd vs M5s

Scontro frontale, parte seconda

A un mese dal primo round, Pd e M5s sono di nuovo faccia a faccia per discutere delle riforme in cantiere. E i pentastellati Santangelo, Petrocelli e Paglini non risparmiano le critiche verso il governo.

ROMA - A quasi un mese dal primo round, Pd e M5S tornano a sedersi al tavolo per discutere della legge elettorale. Alla riunione c’è anche il premier Matteo Renzi. L’incontro è slittato alle 15, e si preannuncia scoppiettante. All’ordine del giorno, naturalmente, c’è la riforma della legge elettorale, ma non solo questa. E intanto si levano agguerrite le voci dei grillini, contro la fretta del governo di procedere alla riforma della Carta Costituzionale. 

Santangelo: No alla ghigliottina!

Dure le parole di Vincenzo Maurizio Santangelo (M5s):

«Il Governo si appresta a richiedere la 'ghigliottina' sul dibattito parlamentare che porterà allo stravolgimento della Costituzione. E' pura follia! Ci sono voluti quasi 3 anni per scrivere la Carta ed ora, in piena estate, Renzi e Berlusconi pensano di stravolgerla, diminuendo gli spazi democratici per i cittadini, in 3 soli giorni".

Santangelo ha il pieno appoggio di un altro pentastellato d'eccezione, il capogruppo del Movimento 5 stelle al Senato, Vito Petrocelli: «Sappiamo che in queste ore il governo e la maggioranza stanno pensando alla possibilità di contingentare i tempi per l'esame in Aula della riforma costituzionale. Che tradotto significa: tagliare i tempi che da Regolamento sono garantiti per l'esame del testo. E' uno strappo inaccettabile, non giustificato da nessuna urgenza visto che il disegno di legge costituzionale non ha scadenza. Ma soprattutto è impensabile voler trattare con questa fretta la riforma della Costituzione, come se stessimo parlando di una legge ordinaria qualunque!". 

Petrocelli: Vogliono imbavagliarci

«Il governo - prosegue il capogruppo M5S - intende utilizzare l'urgenza dei decreti legge in scadenza a palazzo Madama per attuare un vero e proprio colpo di mano contro il Parlamento e la Costituzione. E' gravissimo pensare di voler concludere entro mercoledì prossimo la prima lettura della riforma: i nostri padri costituenti hanno impiegato tre anni per scrivere la nostra Carta, ora la maggioranza vuole stravolgerla in tre giorni, mettendo il bavaglio all'opposizione. Noi non lo permetteremo», conclude Petrocelli.

Paglini: E' Napolitano a dire di far presto...

Anche la senatrice Sara Paglini, senatrice del M5s, denuncia in aula il serio pericolo che "i cittadini normali e non allineati al sistema non avranno più voce". E aggiunge lanciando un monito ai suoi e tirando in ballo il Presidente della Repubblica: «Questa riforma che si prospetta è il sogno di piduisti doc, antico progetto di Licio Gelli, Silvio Berlusconi e ora passato nelle mani di Renzi & C con l'ordine del presidente Napolitano di far presto...".