30 agosto 2025
Aggiornato 06:30
Prima del secondo round

M5S: Renzi, non ti temiamo

In attesa del faccia a faccia col Pd, il M5s non risparmia le sue critiche: Endrizzi ritiene che il governo abbia messo le riforme in stand-by preferendo il patto del Nazareno a quello coi cittadini, mentre la Spadoni si scaglia contro il vice del premier: «Delrio sei proprio un uomo di parola...».

ROMA - Dure le critiche che piovono come una doccia fredda sull'operato del governo Renzi da parte del M5s, che in vista dell'incontro a due sul tema delle riforme si lancia anticipatamente all'attacco del premier.

Endrizzi: Renzi, stai con Silvio o con i cittadini?
Il senatore Giovanni Endrizzi, membro della commissione Affari Costituzionali di palazzo Madama, ai microfoni di Radio Città Futura, ha indicato le condizioni che pone il Movimento sulla questione: «Renzi ha messo in stand by il dialogo. Ora ci deve mostrare le sue vere intenzioni: se intende insistere nel patto a due con Berlusconi o coinvolgere i cittadini».
«Vedremo cosa farà il Pd - ha proseguito Endrizzi - Se Renzi continuerà a proporre la sua matassa aggrovigliata, difficile anche da spiegare ai cittadini, vorrà dire che non ha voglia o la possibilità di cambiare le cose. Mi auguro che rispetti il nostro lavoro e consideri le nostre proposte sulla legge elettorale, che non hanno un carattere strumentale. Lui ha congegnato le sue con Berlusconi in stanze segrete, noi in rete, insieme a migliaia di cittadini. La nostra proposta sulla legge elettorale - ha detto Endrizzi- è sul tavolo, diversa per contenuti e per come è stata realizzata merita di essere presa in considerazione e non rigettata in maniera pregiudiziale».

«Ben venga Casaleggio»
Infine, in risposta alla notizia di una presenza più assidua a Roma di Gianroberto Casaleggio, il senatore aggiunge: «Ben venga - ha detto Endrizzi - la possibilità di incontrarci più spesso. A volte è difficile rendersi conto dall'esterno di cosa accade qui a Roma. Noi siamo contenti di poter incontrare più spesso Casaleggio e Grillo. Loro hanno spalle larghe, sono più navigati e ci possono dare un sostegno».
Il Movimento 5 Stelle accusa in particolare il sottosegretario Graziano Delrio, numero due del governo Renzi, di «incoerenza» sulla sua visione della Costituzione italiana. Sul blog di Beppe Grillo e sui social network, i pentastellati fanno rimbalzare un intervento pronunciato dall'allora sindaco di Reggio Emilia «in difesa della Carta Costituzionale che il governo Berlusconi voleva stravolgere».

Spadoni: Delrio, un uomo di parola...
La deputata del M5s Maria Edera Spadoni ricorda che nel lontano 2010, il giorno 25 aprile, alla festa della Liberazione, sul palco a Reggio Emilia al fianco di Graziano Delrio c'era il Presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida. Delrio si rivolse così a Onida, riporta la pentastellata sul blog: «Lo abbiamo voluto a Reggio perché siamo innamorati della Costituzione, siamo partigiani della Costituzione, e abbiamo pensato che oggi fosse lui la persona più adatta con cui celebrare questa festa".
E ancora: «Il numero due del governo Renzi, che proprio quella Costituzione oggi vuole sfasciare insieme a Berlusconi, diceva: 'La Costituzione ci piace così com'è. Per questo, in un momento così difficile per il Paese, di crisi economica mondiale, in cui anche nelle nostre città ci sono migliaia di famiglie in difficoltà, la cosa principale di cui occuparsi non è riformare la Costituzione. Lasciatela così come è, la Costituzione, ci piace così come è! Pensiamo a risolvere i problemi concreti della gente, l'efficienza dei tribunali, della pubblica amministrazione, la vera autonomia nell'unità. Delrio è decisamente un uomo di parola...».