20 febbraio 2020
Aggiornato 20:00
Ricerca CUN

Università, il corso di laurea si sceglie su internet

Una nuova ricerca «Progetto Orientamento», condotta su un campione di circa 1.900 neodiplomati nel 2012 per il Consiglio universitario nazionale Cun, fa luce sulle scelte e le difficoltà dei neodiplomati sul loro futuro e attesta che il 64% del campione si è iscritto ad un corso di laurea, composto da un 51% che ha optato solo per lo studio e un 13% che la frequenta lavorando.

ROMA - Sono 491.224 gli studenti impegnati oggi al «quizzone» dell'esame di maturità. Che scelte faranno successivamente? Il tasso di iscrizione dei diciannovenni all'università era, al 2011, del 30% con un calo complessivo del 20% dal 2003 al 2012 (dati Miur). Nell'ultimo anno accademico (2012/2013) si sono invece immatricolati all'università in 222.754, circa il 50% dei diplomati a luglio del 2012, secondo l'ultimo rapporto del servizio statistico Miur.
Una nuova ricerca «Progetto Orientamento», condotta su un campione di circa 1.900 neodiplomati nel 2012 per il Consiglio universitario nazionale Cun, fa luce sulle scelte e le difficoltà dei neodiplomati sul loro futuro e attesta che il 64% del campione si è iscritto ad un corso di laurea, composto da un 51% che ha optato solo per lo studio e un 13% che la frequenta lavorando.

Il 22% sbaglia il corso di laurea
Dall'indagine risulta che, per 22 immatricolati su 100, la scelta del corso di laurea si è dimostrata sbagliata: l'8% di chi si è iscritto ad una facoltà l'ha abbandonata al 1° anno, mentre il 14% è ancora iscritto ma ha cambiato corso di laurea o ateneo. Gli abbandoni coinvolgono il 24% degli immatricolati che provengono dagli istituti tecnici, il 19% dei diplomati professionali e il 4% dei liceali.
La ricerca sarà presentata oggi in occasione del congresso «Giornata sull'orientamento universitario, esperienze a confronto», organizzato dal Consiglio universitario nazionale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza università di Roma.

La ricerca di informazioni avviene su internet
La fonte più utilizzata per reperire informazioni per scegliere il corso di laurea è stata internet (84%), seguita da università (64%), genitori (37%), amici (36%), scuola (23%) e media/giornali (19%).
Il 75% dei neodiplomati coinvolti nella ricerca ha partecipato ad iniziative di orientamento post-diploma presentate in collaborazione fra scuole e università (80% dei liceali e 60% tra i professionali). Il 56% di questi ritiene che l'orientamento sia stato utile (60% maschi e 53% femmine).
Ad un anno dal diploma il 95% degli iscritti all'università che hanno seguito l'orientamento non intende cambiare corso né ateneo, la quota cala all'86% per i diplomati agli istituti professionali.

Per la scelta importante assistere alle lezioni
Secondo gli studenti dell'ultimo anno delle scuole medie secondarie le iniziative più utili ai fini dell'orientamento sono state quelle che consentono di conoscere da vicino la realtà universitaria: assistere alle lezioni (38%) e incontro con i referenti universitari per conoscere i Corsi di Laurea (27%).

Studi e occupazione
Fra coloro che rinunciano agli studi risulta infine che, ad un anno dal diploma, il tasso di occupazione (rapporto fra occupati Istat e campione ricerca) sfiora il 32% degli intervistati e la quota raggiunge il 40% dei diplomati professionali. Nel complesso le attività stabili (contratti a tempo indeterminato e attività autonome) riguardano il 9% di chi dichiara di lavorare (11% diplomati professionali, 9,5% liceali e 9% tecnici). Lavori non standard (contratti a tempo, lavoro a chiamata) per il 25 % dei ragazzi (per i diplomati tecnici è il 32%). Il lavoro in nero riguarda invece il 39% dei diplomati con un picco massimo tra i liceali (48%). In media il 68% degli occupati lavora part-time o saltuariamente (la quota sale all'83% tra i liceali e scende al 48,5% tra i diplomati professionali). Il 19% invece resta a casa e, fra questi, il 5% non cerca neanche un impiego.