7 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Politica

Battaglia bipartisan per l'approvazione del divorzio breve

Partito democratico e Forza Italia spingono affinché il disegno di legge, approvato recentemente a Montecitorio, non finisca nel dimenticatoio

ROMA - Partito democratico e Forza Italia spingono affinché il disegno di legge sul divorzio breve, approvato recentemente a Montecitorio, non finisca nel dimenticatoio.

MORETTI, IN SENATO STRUMENTALIZZATORI - «Il ddl sul divorzio breve approvato dalla Camera alla fine di maggio è la miglior legge possibile sul tema dell'accorciamento dei tempi per l'annullamento dei matrimoni. Il lavoro fatto in commissione Giustizia a Montecitorio è stato approfondito ed esaustivo: sono state audite le associazioni di categoria e tutte le parti in causa e sono state recepite le loro istanze. E' chiara la volontà di strumentalizzare questo provvedimento di giustizia sociale da parte di chi, al Senato, è soltanto in cerca di protagonismo politico». Lo ha affermato l'europarlamentare del Pd Alessandra Moretti, relatrice del testo unico sul divorzio breve a Montecitorio.

PD ALZI LA VOCE - «A questo punto credo che i senatori del Pd dovranno alzare la voce per difendere con forza il ddl sul divorzio breve - ha proseguito Moretti - riavvolgere di nuovo il film della storia e far rimbalzare inutilmente la legge sul divorzio breve tra le due Camere vuol dire ripercorrere strade già viste: la politica non può permettersi più di perdere tempo, deve agire. Se l'iter del ddl, fin qui andato avanti spedito e senza intoppi, si blocca al Senato chi ne farà le spese saranno quelle migliaia di cittadini che ingiustamente attendono da anni che si legiferi su questo tema: con quale faccia diciamo loro che di nuovo non ci siamo riusciti?», ha concluso la parlamentare dem.

CENTEMERO (FI), NON ARENARE TESTO - Elena Centemero (Fi), già firmataria di una proposta di legge sul divorzio breve ha detto: ​«Sul divorzio breve, non possiamo permetterci di ripetere ciò che è successo nelle scorse legislature, facendo arenare il testo ancora una volta e, in questo caso, ad un passo dall'obiettivo finale»

BASTA A IDEOLOGIE RETROGRADE - «Finora il confronto politico ha dato prova di maturità, superando - ha proseguito - quelle contrapposizioni ideologiche che hanno sempre segnato, e limitato, il dibattito sui diritti civili, e dimostrando apertura verso le richieste della società civile. L'evolversi della società stessa e la consapevolezza delle criticità dell'attuale normativa ci chiamano a compiere l'ultimo sforzo, dando finalmente risposta alla sofferenza di chi si trova ad affrontare la fine di un matrimonio. Sarebbe davvero un errore perdere di nuovo questa occasione e far prevalere le istanze di avvocati o, peggio, di chi è chiuso in una visione retrograda dei diritti».