30 ottobre 2020
Aggiornato 05:00
Pausa-caffé allo storico locale Revoire

Renzi a Pitti Uomo, mattinata modaiola per il Premier

Mattinata fiorentina per il premier, dopo l'incontro con gli industriali di Vicenza e Verona. Tra un selfie e un caffè in piazza della Signoria, si attendono notizie sul decreto sblocca-Italia

FIRENZE - Dopo l'intervento di ieri all'assemblea di Confindustria, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha trascorso una mattinata all'insegna della moda. Arrivato in treno, ha visitato gli stand di Pitti Uomo, che apre oggi alla Fortezza da Basso di Firenze. Si è intrattenuto con molti operatori e si è concesso senza remore ai selfie. Caloroso, tra gli altri, il saluto con Lapo Elkann che gli ha regalato un paio di occhiali con la serigrafia del profilo di Firenze.

Renzi ha poi raggiunto piazza della Signoria e ha preso un caffè allo storico locale Revoire. «Vabbe' che in questa città non conto più niente, ma oggi pago io...», ha detto scherzando, insieme al prefetto Luigi Varratta, alla moglie Agnese e al sindaco Dario Nardella. Ultima tappa a Palazzo Vecchio, dove si tiene la cerimonia di inaugurazione di Pitti Uomo.

Si tratta di una mattinata decisamente più distensiva rispetto agli impegni precedenti. Nel corso del suo intervento all'assemblea degli industriali di Vicenza e Verona, si era rivolto ai 3.000 presenti facendo appello anche al loro aiuto per risollevare le sorti del paese.   

«Non mi illudo di aver preso il 40,8 per cento per la mia persona o per il partito. So che si è votato dicendo 'proviamo anche questo, è l'ultima spiaggia'», ha affermato il Premier durante l'incontro. Poi ha aggiunto: «Credo tuttavia che dobbiamo fare vedere l'Italia bella così com'è e che ognuno deve fare la sua parte. Chiedo il vostro aiuto e vi dico in bocca al lupo. E' il momento di passare dalle chiacchiere ai fatti:proprio voi che siete capaci di fatti, fate sentire la vostra voce perchè o lo cambiamo insieme questo Paese o non lo cambia nessuno», ha concluso.

Nel frattempo si attendono notizie sul decreto sblocca-Italia, che dovrebbe arrivare entro fine luglio e che, a detta di Matteo Renzi, dovrebbe assicurare al governo di essere in condizione di far ripartire la Tav.