17 febbraio 2020
Aggiornato 20:00
Movimento 5 stelle

I senatori del M5s spiegano perché si deve dialogare sulla legge elettorale

Il capogruppo del Movimento cinque stelle al Senato, Maurizio Buccarella: «Renzi ci sbeffeggiava, dicendo che il Movimento cinque stelle non avanza proposte. Ecco, ora le mettiamo a disposizione del dibattito». Il senatore Nicola Morra: «Un governo così esuberante e dinamico, che fa tutto lui, ci obbliga a parlare con chi presiede questo governo»

ROMA - Il capogruppo del Movimento cinque stelle al Senato, Maurizio Buccarella​, spiega in una intervista a Repubblica il motivo dell'apertura da parte del M5s al dialogo sulla legge elettorale: «Renzi ci sbeffeggiava, dicendo che il Movimento cinque stelle non avanza proposte. Ecco, ora le mettiamo a disposizione del dibattito»

RENZI HA PRESO 41%, E' INNEGABILE - «Prima - spiega Buccarella - non avevamo una nostra legge elettorale. Abbiamo fatto una consultazione on line. C'è sicuramente il riconoscimento del risultato. È un passo di maturità politica. Noi Renzi l'abbiamo attaccato e continueremo a farlo, ma non possiamo che prendere atto del 41% delle Europee. Con il 41%, è innegabile, cambia l'ottica. E poi c'è il fatto che, a torto o a ragione, ci hanno descritto come quelli dei voti congelati. Ecco come nasce la nostra proposta».

ITALICUM MORENTE - «L'Italicum - sostiene - è già morente. Lo è politicamente e nel dibattito in commissione. Berlusconi non lo vuole. Non vogliamo lasciare a Renzi la bugia del 'se non parlo con Silvio, con chi parlo?'». Quanto ai dissidenti, espulsi dal M5S perché chiedevano il dialogo, Buccarella osserva: «È vero, qualcuno degli espulsi o dei dimissionari caldeggiava un ragionamento politico con Letta e Bersani. Al netto degli errori che sono stati commessi, voglio dire una cosa: non sono stati espulsi perché dicevano di voler dialogare, ma perché da parte di alcuni c'era la messa in discussione di Grillo e Casaleggio. Quello è stato il problema, non l'apertura al Pd».

MORRA, PER NOI RENZI ERA BUGIARDO - Il senatore del Movimento 5 Stelle Nicola Morra invece ricorda, intervistato da La Stampa: «Io per indole intellettuale mi confronto sempre con tutti e l'avrei fatto anche con Renzi. Ma per confrontarsi è importante la qualità delle proposte e la credibilità di chi le fa. E Renzi, ai nostri occhi, era uno che promette e non mantiene»

OBBLIGATI A PARLARE CON RENZI - «Restiamo dell'idea - prosegue - che il Parlamento non debba essere svuotato. Ora chiediamo di parlare con il premier perché l'esecutivo sta assumendo anche iniziative di legge che tradizionalmente erano appannaggio del Parlamento. E poi perché Renzi ha avuto un consenso alle ultime elezioni. E noi i cittadini li ascoltiamo davvero, anche se dicono qualcosa che non ci piace. Io - conclude Morra - sono sempre per parlare, ma l'interlocutore anche deve essere credibile. E comunque adesso è l'unica strada, perché un governo così esuberante e dinamico, che fa tutto lui, ci obbliga a parlare con chi presiede questo governo».