19 novembre 2019
Aggiornato 06:30
Naufragio della Concordia

Al Giglio fastidio per il ritorno di Schettino

Disinteresse, commozione e rabbia: sono emozioni contrastanti quelle che provano gli abitanti dell'isola per il sopralluogo dell'e comandante sulla Costa Concordia, naufragata il 13 gennaio 2012

GROSSETO - Gli abitanti del Giglio hanno accolto con qualche fastidio il ritorno del comandante della Costa Concordia in città.

«C'è un po' di rabbia che sia venuto all'isola perché ci ha sconvolto la vita da due anni», dice un passante. Disinteresse e fastidio, commozione e rabbia: sono emozioni contrastanti quelle che provano gli abitanti dell'isola del Giglio per il ritorno di Schettino a bordo della Costa Concordia, la nave naufragata il 13 gennaio 2012.

RISPETTARE I MORTI - L'ex comandante è tornato sull'isola per un sopralluogo disposto dai magistrati sulla parte emersa della nave. Per i gigliesi sulla curiosità prevale la voglia di voltare pagina. «Ci interessa poco ormai anche lui, quello che è successo è successo, bisogna rispettare i morti». «Ho sentito che si è commosso, mi sembra normale: vedere quel relitto, ridotto in quel modo, fa pena, dev'essere molto triste per un comandante».

Schettino ha detto di essere stato turbato dalla vista del relitto per la prima volta dopo il naufragio, ma nessuna lacrima: «Sono meravigliato - ha detto - che si vada alla ricerca per forza di comportamenti che non mi appartengono. No, non ho pianto. Ma le mie sensazioni sono state ben peggiori e me le tengo per me».