Cuperlo: Unioni civili? Non mi stupisce la reazione del centrodestra
Il Presidente del PD: «Mi sarei stupito di più se Alfano avesse detto: 'Era ora, avanti fino alla meta: diritti e doveri riconosciuti per le coppie gay. Facciamo fare all'Italia il balzo di civiltà che si merita'». Lupi: «Caduta governo non è in discussione ma no a diktat»
ROMA - «Non mi pare stupefacente la reazione del centrodestra sul capitolo delle unioni civili. Mi sarei stupito di più se Alfano avesse detto: 'Era ora, avanti fino alla meta: diritti e doveri riconosciuti per le coppie gay. Facciamo fare all'Italia il balzo di civiltà che si merita'». Lo ha scritto Gianni Cuperlo, presidente dell'Assemblea nazionale del Pd, sul proprio profilo Facebook.
«Ma - ha aggiunto - al netto della loro posizione, l'importante è capire se il Parlamento, questo Parlamento, ha i numeri e la volontà di legiferare su una materia che solo l'assenza di buon senso può continuare a confinare nel campo dell'eticamente sensibile. Qui parliamo di diritti di cittadinanza, non di questioni di coscienza. A meno che non ci siano questioni di coscienza su un diritto di cittadinanza, il che dovrebbe far riflettere non poco sul grado di maturità della nostra convivenza civile».
«Penso - ha sostenuto ancora l'ex candidato alla segreteria democratica - che si debba accelerare l'iter di una buona legge dentro le Camere. Tanto più che non sarebbe la prima volta che, su tematiche simili, l'azione del legislatore si muove in parallelo alle maggioranze contingenti di governo. Come si dice? Volere è potere».
LUPI: NO A DIKTAT - La tenuta del governo non è in discussione ma i diktat non servono a nessuno e occorre invece fare una sintesi fra le diverse proposte che arrivano dalle diverse anime che compongono la maggioranza. È quanto affermato dal ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, a margine di un incontro dedicato a Expo.
«Il nuovo centrodestra aveva chiesto all'inizio dell'anno che si facesse un contratto di 14 mesi. Non è in discussione la caduta del governo ma dobbiamo indicare delle priorità e quando si realizzeranno», ha dichiarato Lupi. Il ministro ha poi sottolineato che il leader del Pd Matteo Renzi «ha tutta la legittimità di porre al tavolo le sue priorità e Ncd farà lo stesso. Renzi ritiene che le unioni civili e la Bossi-Fini siano la priorità e ha tutto il diritto di porle al tavolo e noi proporremo le nostre, che sono famiglie, imprese e lavoro. Ne discuteremo insieme e faremo una sintesi perché non è un governo monocolore né del Pd né del Nuovo Centrodestra. Letta farà la sintesi, i diktat non servono a nessuno».
BERNINI: VALUTEREMO PROPOSTE RENZI - «Un grande partito liberale come Forza Italia non può dirsi insensibile a un tema come quello dei diritti civili posto dal segretario del Pd Matteo Renzi. Molti nostri parlamentari hanno già presentato, sin dall'inizio della legislatura, proposte che contemplano tutele giuridiche per le coppie di fatto». Lo dichiara in una nota Anna Maria Bernini, vice capogruppo vicario di Forza Italia-Pdl al Senato.
«Proposte che - osserva - appaiono avanzate e in sintonia con la legislazione di molti paesi europei e conformi allo spirito di uno Stato moderno e liberale. Aspettiamo di leggere con attenzione quelle che formulerà il segretario del Pd. Le valuteremo in Parlamento senza preconcetti e pregiudizi».
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