19 luglio 2019
Aggiornato 20:00
Quirinale

Napolitano: a Lampedusa fatto «inammissibile che non può adombrare il nostro impegno»

RP | Il capo dello Stato: «Bisogna strutturarsi sempre di più dinanzi a prove di tragica attualità come quella del dramma migratorio di cui l'isola siciliana è divenuta simbolo e voglio che simbolo sia soprattutto umanitario e solidale del nostro Paese che non può essere screditato da episodi come quello venuto in questi giorni alla luce»

ROMA - L'episodio di Lampedusa è «inammissibile», ma non può «mettere in ombra l'impegno umanitario e solidale del nostro Paese», ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando alla X conferenza degli ambasciatori alla Farnesina.

A LAMPEDUSA EPISODIO INAMMISSIBILE - Il capo dello Stato ha rilevato la necessità che l'Europa debba «strutturarsi sempre di più dinanzi a prove di tragica attualità come quella del dramma migratorio di cui Lamapedusa è divenuta simbolo e voglio che simbolo sia - ha sottolineato - soprattutto dell'impegno umanitario e solidale del nostro paese che non può essere messo in ombra e screditato da episodi inammissibili come quello venuto in questi giorni alla luce».

UE PUNTI SU CRESCITA E OCCUPAZIONE - Il capo dello Stato ha poi parlato delle prossime elezioni europee, dove si deve aprire una nuova fase per l'Ue caratterizzata dall'impegno per la crescita e l'occupazione: «La posta in gioco nelle elezioni per il Parlamento europeo sta nel segnare un chiaro spartiacque fra una legislatura dominata dai temi del rigore e la prossima legislatura che dovrà necessariamente dare maggiore enfasi - ha spiegato il presidente della Repubblica - e ben più concrete basilica alla causa della crescita e dell'occupazione. Per affrontare questa sfida e essenziale che gli stati nazionali rifuggano da uno sterile ripiegamento su se stessi, unendo piuttosto senza remore le loro forze e indirizzando le istituzioni comuni verso la soluzione solidale dei problemi reali dei cittadini europei».

PROSSIME ELEZIONI UE STIMOLINO CITTADINI - Napolitano ha proseguito: «Le prossime elezioni europee devono essere in primo luogo un'importante occasione di dialogo, di impulso ad una obbiettiva analisi e riflessione e di forte stimolo alla partecipazione dei cittadini chiamati a pronunciarsi sul futuro dell'Europa». Il capo dello Stato ha poi suggerito di superare «quel deficit di informazione sulle attività e i risultati già conseguiti dall'Unione europea e sulle sue potenzialità».

CRESCENTE DIVARIO ECONOMICO - Napolitano ha poi ammonito: «La riduzione della spesa pubblica, affidata piuttosto che ad automatismi, a una accurata revisione e selezione, è una necessità oggi non contestabile nè differibile». L'Europa – ha continuato - deve affrontare oggi nuove insidie, come il rischio che la crisi e il disagio sociale vengano identificati con l'Ue grazie a spinte e divisioni interne all'Unione: «L'obiettivo di un'Italia in un'Europa più forte non è sgombro da difficoltà e nuove insidie - ha osservato il capo dello Stato - tra queste le sfide poste da un continente che registra un crescente divario economico e sociale al suo interno e si confronta ogni giorno con pulsioni e pressioni che, facendo leva sulle divisioni interne all'Unione, sono volte a scardinare il senso più profondo del patto solidale su cui si è fondata la costruzione europea. Si spingono così parti non trascurabili dell'opinione pubblica a identificare in esso, emotivamente più che razionalmente, le cause principali del diffuso disagio sociale».

REAGIRE A TECNICISMO ESASPERATO - L'inquilino del Quirinale ha concluso: «Il tecnicismo esasperato è di fatto una delle cause della estraniazione dei cittadini dal dibattito europeo, offrendone un'immagine riduttiva e asfittica». Il capo dello Stato ha invitato quindi a «reagire al crescente tecnicismo del dibattito in sede europea, anche se correlato alla grande, obbiettiva complessità dei temi che la commissione e gli Stati membri rappresentati al Consiglio europeo sono ogni giorno chiamati ad affrontare».