20 novembre 2019
Aggiornato 02:00
La protesta dei Forconi

«Stiamo lavorando con la questura di Roma per organizzare una manifestazione democratica»

Il leader Calvani: «e sarà votata la fiducia al governo Letta sarà l'ennesimo colpo di Stato e noi in maniera civile e democratica, rispettando l'ordine costituito, faremo ciò che prevede la nostra Costituzione cioè delegittimeremo questa classe politica e andremo tutti nella Capitale». A Torino una contro-manifestazione

GENOVA - «Se sarà votata la fiducia al governo Letta sarà l'ennesimo colpo di Stato e noi in maniera civile e democratica, rispettando l'ordine costituito, faremo ciò che prevede la nostra Costituzione cioè delegittimeremo questa classe politica e andremo tutti a Roma». Lo ha detto il leader del coordinamento 9 dicembre, Danilo Calvani, che oggi pomeriggio a Genova ha incontrato i manifestanti che da tre giorni hanno allestito un presidio permanente in piazza De Ferrari nell'ambito della cosiddetta protesta dei forconi.

DATA DA DESTINARSI - «Tra domani e dopodomani - ha aggiunto Calvani - decideremo la data ma probabilmente si terrà la prossima settimana. Stiamo lavorando con la questura di Roma per organizzare una manifestazione democratica. Non ci interessano iniziative illegali», ha ribadito il leader della protesta.

LOTTA A OLTRANZA - Calvani ha poi ammonito: «Finché questi politici non se ne andranno sarà lotta ad oltranza. Questa - ha aggiunto l'agricoltore di Latina - è un'iniziativa di tutto il popolo italiano che deve togliere un tumore che sta andando in metastasi. Questo tumore - ha detto riferendosi alla classe politica - lo può togliere solo il migliore chirurgo che è il popolo italiano. La nostra è solo legittima difesa da questi malfattori».

SIAMO IN DITTATURA - Secondo il forcone: «La nostra gente e le nostre famiglie sono state condannate senza processo. E' in atto una dittatura. L'unico nostro baluardo è la Costituzione e in nome di questa ci riprenderemo la sovranità».
L'agricoltore ha attaccato i politici: «Le questure ci hanno chiesto di segnalare gli infiltrati e noi lo faremo. Vi prego quindi di segnalare i nomi di Napolitano, Letta, Alfano e Berlusconi perché questi sono i veri infiltrati più pericolosi degli altri».

ESTREMISTI NON C'ENTRANO NULLA - «Ci danno degli estremisti, dei violenti e dei mafiosi ma -ha sottolineato Calvani - non è vero: quelli stanno in Parlamento». Parlando dell'adesione di organizzazioni neo fasciste come Casa Pound e Forza Nuova alle manifestazioni di questi giorni, ha affermato: «Gli estremisti e gli estremismi nulla hanno a che fare con il nostro movimento, anche se questa iniziativa di popolo comprende tutte le idee. Non possiamo impedirgli di scrivere ciò che vogliono sui loro siti internet ma -ha concluso il leader della protesta- non c'entrano niente con noi».

CONTRO MANIFESTAZIONE A TORINO - A Torino, questa era alle 19 davanti al Municipio, è stata organizzata una contro-manifestazione «per non lasciare le strade in mano ai forconi», hanno scritto i promotori del presidio spontaneo.
L'iniziativa e' partita da Facebook e sta facendo il giro sui social network. Secondo alcuni si tratterà di una fiaccolata nella piazza antistante il municipio. «Perché la crisi economica non ci renda tutti più barbari. Cittadini che non ne possono più di vedere la loro città in balia di intimidatori e ricattatori. Ci troviamo stasera, almeno per esserci, in strada, per ritrovare coraggio tutti insieme» e' la motivazione del presidio.

FRACCARO (M5S), IO CON I FORCONI - » I forconi? Abbiamo delle istituzioni che rappresentano solo se stesse e un Paese abbandonato di cui si sta cercando di nascondere le tracce. Scendono in piazza perché chi può oggi rappresentare quei cittadini? I sindacati, il Pd, il Pdl? Non si sentono rappresentati da nessuna forza di tipo novecentesco». Così Riccardo Fraccaro, deputato del Movimento 5 stelle (M5s) e segretario dell'Ufficio di presidenza, intervistato da IntelligoNews.

HANNO RAGIONE COMUNQUE - Per Fraccaro è una piazza «scesa in campo per andare contro la casta. E qualsiasi forma assuma ha ragione, via tutti e occorre costruire dall'inizio. Non è possibile rinnovare il marcio. Era evidente comunque, noi lo abbiamo sempre detto che sarebbero venuti con i forconi sotto il Parlamento».

TUTTI ILLEGITTIMI - Quanto all'accusa che neanche i grillini rappresentino la manifestazione in questo momento, Fraccaro ha risposto: «Fanno bene a non chiamarci, ripeto: devono andare a casa tutti, anche noi del M5S. Questo Parlamento è illegittimo. Si torni al voto».
Poi Fraccaro ha detto la sua sulla polemica che ha scatenato Beppe Grillo, chiedendo alla polizia di unirsi alla protesta: «Come si fa a chiedere alle forze dell'ordine di alzare gli scudi e i manganelli contro chi non ha da mangiare? Questo sì che è istituzionalmente e umanamente immorale».