20 novembre 2019
Aggiornato 04:30
Movimento dei Forconi

«Preoccupato, c'è il rischio che il disagio possa trasformarsi in violenza incontrollata»

Il ministro dei Trasporti Lupi: «Auspico il dialogo fino a quando non si usa la violenza e si mette in ginocchio i cittadini. Purtroppo il Paese vive di queste tensioni e proprio per questo bisogna fare il possibile affinché i violenti, che hanno altri obiettivi e interessi, vengano tenuti fuori»

ROMA - Il disagio sociale c'è e «non è strumentalizzato», ma dalla crisi «si esce tutti insieme con corresponsabilità e concretezza», secondo il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, intervenuto a Radio Anch'io sulla protesta dei forconi.

PERICOLO VIOLENZE INCONTROLLATE - Lupi ha auspicato il «dialogo», almeno «fino a quando non si usa la violenza e si mette in ginocchio i cittadini. Purtroppo il Paese vive di queste tensioni e proprio per questo bisogna fare il possibile affinché i violenti, che hanno altri obiettivi e interessi, vengano tenuti fuori. Sono preoccupato perché c'è il rischio che in questi mesi il disagio possa trasformarsi in violenza incontrollata. Dobbiamo stare molti attenti. Ci sono bagliori di ripresa, ma bisogna lavorare perché non si spenga. Nei prossimi tredici mesi dobbiamo continuare a fare con più coraggio le cose concrete».

GARANTE SCIOPERI, FATTI INACCETTABILI - Intanto il presidente dell'autorità di garanzia sugli scioperi, Roberto Alesse, ha espresso «solidarietà sia alle forze dell'ordine che nei confronti di qualche giornalista assalito dai forconi». Intervenendo a Radio Anch'io, Alesse ha detto che «è un fatto inaccettabile» mettere in ginocchio i servizi pubblici essenziali. Pertanto, si tratta di una cosa che «va combattuta senza mezzi termini» e «non si faranno sconti a nessuno».

IL GIORNO 2, LIGURIA - Seconda giornata di manifestazioni e blocchi stradali in Liguria nell'ambito della protesta dei Forconi. Dalle 8 e 30 un gruppo di manifestanti ha bloccato l'accesso al casello autostradale di Imperia Est. A Genova, dopo aver trascorso la notte in piazza De Ferrari, i manifestanti stanno dando vita ad un presidio nelle vie del centro. Alla protesta partecipano un centinaio di persone tra studenti, lavoratori, disoccupati e semplici cittadini. A Savona circa 200 persone, soprattutto studenti, stanno attraversando in corteo le strade del centro, creando gravi disagi al traffico.

TORINO BLINDATA PER LA FIOM - Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale piemontese, è blindato. Dopo i disordini di piazza di ieri, 5 mezzi della Polizia chiudono via Alfieri. Imponente lo schieramento delle forze dell'ordine. Davanti al consiglio regionale sono attesi gli studenti universitari e operai delle aziende metalmeccaniche in crisi con un presidio organizzato dalla Fiom. In città la situazione sta tornando lentamente alla normalità. In piazza Pitagora questa mattina presto non c'era alcun presidio dei forconi e in tangenziale vicino all'autoporto Pescarito non ci sono blocchi. Continuano invece le serrate di molti commercianti e i disagi per chi si muove con i mezzi pubblici.

SGOMBERATI I FORCONI - La Polizia è intervenuta in piazza Derna, rimuovendo il blocco improvvisato che stava creando ostacolo alla circolazione. Sette persone sono state accompagnate in Questura, poiché occupavano la sede stradale, impedendo la circolazione. Altre trenta sono state identificate e saranno segnalate all'Autorità Giudiziaria. Altre quindici persone sono state identificate in piazza Castello, ove è stato fatto rimuovere un gazebo che non era stato autorizzato. Già nella tarda serata di ieri, tre persone erano state identificate e denunciate, dopo aver creato ostacoli alla circolazione rovesciando cassonetti in piazza Statuto, ove è stato rimosso il blocco stradale verso le ore 22.

CARABINIERI IMPEDISCONO PICCHETTAGGI - Sono dovuti intervenire i carabinieri davanti al Pam di corso Traiano, dove alcuni aderenti al movimento dei Forconi impedivano ai clienti l'ingresso al supermarket. La situazione ora è tornata alla normalità, ma anche nei giorni scorsi, già da sabato, sono stati frequenti le azioni di picchettaggio davanti ai supermercati.

FORCONI NON HANNO INDETTO MANIFESTAZIONI - Si precisa che nessuna manifestazione era stata formalmente preavvisata per oggi, dai promotori del movimento 9 Dicembre.

VENETO, RALLENTAMENTI SU A4 - Sono decine i manifestanti che stanno causando disagi sulle principali arterie del Veneto. In particolare, si registrano rallentamenti al casello di Soave nel Veronese sull'autostrada A4 (Brescia-Padova) dove e' stato chiuso il casello. Altri punti di raccordo delle proteste sono al casello di Montecchio Maggiore (Vicenza). Disagi anche sulla Mestre-Belluno e sulla Pontebbana e a Treviso Sud.

PUGLIA, BARRICATE A BARLETTA - Il movimento dei Forconi continua a manifestare in Puglia creando ancora qualche disagio al traffico veicolare, specie sulle strade statali. La situazione più critica si sta registrando in queste ora a Barletta, città a cui è impossibile accedere percorrendo via Trani e la litoranea di levante: entrambe sono interdette al traffico, cassonetti e transenne sono state utilizzate come barricate. Divieto di accesso anche su viale Cristoforo Colombo, arteria che conduce allo scalo marittimo della città. La protesta però si sta spostando nel centro cittadino: nel quartiere Sette frati i manifestanti hanno attraversato il mercato rionale di piazza Di Vittorio, dove gli ambulanti hanno dovuto chiudere le bancarelle; negozi, bar e farmacie stanno abbassando le saracinesche al passaggio del corteo - a cui si sono uniti gli studenti del liceo scientifico Cafiero - diretto al castello svevo.

SERRATE AD ANDRIA - Situazione invece più tranquilla ad Andria, città in cui ieri si sono registrati pesanti disagi al traffico veicolare e ferroviario. Questa mattina continua però la serrata dei negozianti che nella giornata di lunedì sono scesi in piazza sposando le motivazioni alla base della protesta. Non si sono svolti i mercati settimanali a Trani e Bisceglie.

I BLOCCHI DEL TRAFFICO - L'unità di crisi allestita in prefettura a Bari per monitorare la situazione e coordinare gli interventi in caso di necessità, comunica che sulla provinciale 231 all'altezza di Corato in direzione nord, è ancora presente il presidio di una decina di automezzi pesanti, mentre in direzione sud è presente un presidio di circa un centinaio manifestanti; sulla strada statale 16, nel tratto di tangenziale del capoluogo, direzione sud fra le uscite di Carrassi e Poggiofranco, è presente un presidio, con 40-50 manifestanti che sta rallentando il traffico. In direzione nord non sono state registrate criticità e il transito sulle autostrade è regolare. Nessuna segnalazione di disagio, infine in provincia di Foggia: secondo quanto confermato dalla prefettura non ci sarebbero presidi né blocchi stradali.