9 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Consiglio Nazionale CONI

«Possiamo portare le Olimpiadi in Italia, è una partita che dobbiamo giocare»

Il Premier Letta: «Questa può essereuna legislatura costituente per lo sport italiano che ci faccia fare un salto in avanti. Così il nostro Paese può guardare lontano»

ROMA - Enrico Letta ha assicurato che il governo si impegnerà per portare le olimpiadi in Italia, parlando al consiglio nazionale del Coni: «Il tema delle Olimpiadi da portare in Italia è alla nostra portata ed è comunque una partita che dobbiamo giocare».

LEGISLATURA STRANA - Secondo Letta: «Questa e' una legislatura particolare e strana, cominciata zoppicante, ma possiamo farne una legislatura costituente per lo sport italiano e per tanti altri campi. Questo non e' un governo di parte ma di larghe intese, in grado di fare delle cose in cui non c'è uno che si prende il merito contro altri, ma un merito collettivo. Possiamo far sì che un'arretratezza normativa in molti campi possa trovare in questa legislatura una legislatura costituente per lo sport italiano che ci faccia fare un salto in avanti. Così il nostro Paese può guardare lontano».
Il presidente del Consiglio ha annunciato poi che il governo presenterà alla legge di stabilità un emendamento con le «norme fondamentali» che «riusciranno a risolvere finalmente il problema dell'impiantistica sportiva» allargando il campo non solo agli stadi ma anche a tutte le strutture per l'attività sportiva.

SERVONO IMPIANTI POLIFUNZIONALI - Il premier ha sottolineato che «l'errore fatto finora è stato quello di concentrarsi solo su alcuni grandi impianti, ma tutto il settore è deficitario». Dunque «l'appello che faccio al Parlamento è che questo emendamento venga approvato, per avere dal 1 gennaio un quadro normativo che consenta investimenti e l'ammodernamento dell'impiantistica sportiva» per avere «impianti polifunzionali che non funzionino solo un giorno a settimana».

RIORDINARE LEGGI SPORT - Secondo Letta la legislazione in campo sportivo è: «Drammaticamente frammentaria. Dobbiamo mettere ordine in un complesso normativo che fa sì che tutto resti fermo e imballato. C'è una situazione che non consente nemmeno di sapere compiutamente qual è lo stato dell'arte. E un sistema che assegna a Regioni e enti locali molto poteri crea anche dubbi sulla costituzionalità delle norme. La Consulta ha dichiarato incostituzionale il fondo per lo sport presso la presidenza del Consiglio cui avevamo destinato molte risorse. Nonostante la sentenza della Corte costituzionale quelle risorse verranno comunque destinate da attività simili, non se le è riprese la Ragioneria».
Il primo ministro ha concluso sull'argomento: «Serve però un intervento del pubblico, senza il quale tutto sarà più difficile e complicato. In un 2013 pure terribile sul fronte dei conti pubblici, abbiamo voluto dare un segnale molto forte sull'edilizia scolastica e l'impiantistica sportiva».
In conclusione il capo del governo ha promesso «tolleranza zero» sui fatti di Salernitana-Nocerina, promettendo che sulla vicenda non resterà «nessuna zona d'ombra».

NESSUNA ZONA D'OMBRA SU NOCERINA - Letta ha detto: «Rispetto a fatti terribili come quello di sabato con la Nocerina, tolleranza zero: ha un effetto negativo drammatico non soltanto nei confronti dei valori che lo sport trasmette. I nostri figli sanno chi è l'allenatore e il calciatore ma non sanno chi è il presidente del Consiglio. Ascoltano quello che dicono i calciatori e guardano il loro comportamento. Ritengo fondamentale che non ci sia nessuna zona d'ombra su questi temi e sull'impegno per trasmettere valori positivi. Riguarda anche la lotta al doping, è fondamentale che il rispetto delle regole sia il valore che dobbiamo trasmettere su tutte le nostre attività: le regole, l'impegno, sono i valori dello sport, e il fatto che le scorciatoie non servono. E' questo uno dei grandi valori che dobbiamo trasmettere».