26 giugno 2019
Aggiornato 22:30
POPOLO DELLA LIBERTA'

Cicchitto: «Dubbi su partecipazione a congresso», Alfano: «Berlusconi sempre uomo di Stato»

RP | RP | RP | RP | In vista della riunione dei vertici nazionali del Pdl volano stracci fra «falchi» e «colombe». Biancofiore: «Rappresaglia Letta-vice premier dopo il 2 ottobre, è degna delle migliori dittature sudamericane». Mussolini: «Un vero segretario dovrebbe alzarsi e parlare e convincerci su posizioni politiche, invece di piangere in faccia a Berlusconi come uno scolaretto»

VERONA - Il segretario del Popolo della libertà, Angelino Alfano ha tentato di smorzare i toni ormai da divorzio nel partito: «Noi confidiamo e speriamo sempre che il nostro movimento politico resti unito e siamo consapevoli che il presidente Berlusconi sia vittima di una grave ingiustizia giudiziaria. Il presidente Berlusconi si è comportato sempre come uomo di Stato. Sono convinto che questa sia la linea che più ha premiato e più continuerà a premiare».

CICCHITTO, DUBBI SU PARTECIPAZIONE A CN - Le parole del vice-premier sono arrivate dopo l'annuncio di Fabrizio Cicchito che ha spiegato di non essere sicuro di partecipare al consiglio nazionale del Pdl in programma sabato: «Nelle ultime ore c'è stata la radicalizzazione dello scontro da parte di fuochisti, lealisti e falchi - ha affermato in una intervista al Mattino -, per cui sembra che vengano meno le condizioni per un dibattito sereno. Aggiungo anche che non è chiaro l'ordine del giorno e neanche il contesto nel quale una riunione così delicata dovrebbe svolgersi. Ecco dunque che i dubbi sulla nostra partecipazione sono meritevoli di approfondimento».

NON FARE STRAPPI SU GOVERNO - «Non si tratta di scippo - ha precisato Cicchitto riferendosi all'accusa dei falchi alle colombe di voler scippare il partito a Berlusconi - si tratta del fatto che c'è una parte del partito che si riconosce nelle posizioni del segretario Angelino Alfano. In ogni caso è assolutamente sbagliato fare questa accelerazione ai danni del governo. Se si va ad elezioni immediate il centrosinistra è già pronto con Matteo Renzi e noi invece non abbiamo un candidato, visto che Alfano non è condiviso da una parte del partito. Ma se poi non si va al voto le cose non sono meno gravi: da un governo amico si passerebbe ad un governo ostile, nel quale il Pdl non ci sarebbe. E allora mi chiedo: che senso ha questa accelerazione?».

FINI NON C'ENTRA - «Penso - ha aggiunto Cicchitto - che non ci sia nessun motivo per cui si debba bollare alcuni esponenti del partito come traditori», così come «la storia di Gianfranco Fini non c'entra proprio niente con quanto sta accadendo».

QUAGLIARIELLO, CAMPIONATO SI FERMA - Il ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello, vicino ad Alfano ha commentato sibillino sul consiglio nazionale del Pdl: «Il campionato fa una giornata di sosta. Vedrete...».

BIANCOFIORE, DITTATURA SUDAMERICANA - La prima a replicare a Cicchitto è stata la deputata Michaela Biancofiore: «Lupi, Cicchitto e co. continuano a parlare di estremismi dentro il Pdl e di liste di proscrizione. Credo si riferiscano alla rappresaglia Letta-Alfano successiva al 2 ottobre, degna delle migliori dittature sudamericane. Le dichiarazioni di Letta sulla nascita di una nuova maggioranza dopo il voto di fiducia, l'annuncio della fine del ventennio berlusconiano, l'amputazione chirurgica dal governo via stampa di un sottosegretario colpevole di essere troppo vicino a Berlusconi, cose avvenute con l'avallo o il silenzio della delegazione ministeriale Pdl, sono di certo atti di vero estremismo politico non ascrivibile a sedicenti cattolici o neo centristi».

MUSSOLINI, ALFANO QUELLO CHE PIANGE - Alessandra Mussolini ha attaccato il vice-premier Alfano ricordandogli quando scoppiò in lacrime per la fiducia al governo Letta: «Un vero segretario dovrebbe alzarsi e parlare e convincerci su posizioni politiche, invece di piangere in faccia a Berlusconi come uno scolaretto che ha fatto una marachella».