25 ottobre 2020
Aggiornato 03:00
Governo Letta

Brunetta: «Assurdo aprire crisi sull'Iva», poi rilancia con 10 domande per Saccomanni

Il presidente dei deputati Pdl: «Atteggiamento rispettoso e costruttivo» nei confronti del ministro dell'Economia. «Gli ho presentato 8 proposte di copertura e ne ha già accolte due. Per il bene del Paese e per la trasparenza dei conti pubblici, desidero porre dieci rispettose quesiti»

ROMA - «Pensare di aprire una crisi di governo perché non si trova un miliardo per evitare l'aumento di un punto di Iva è assurdo», ha detto Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, in un colloquio con il Corriere della Sera.

RIGORE A TUTTO CAMPO - Il presidente dei deputati del Popolo della libertà ha sottolineato come il suo partito ha avuto sempre un «atteggiamento rispettoso e costruttivo» nei confronti del ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni (che in questi giorni ha minacciato le dimissioni per troppe pressioni, ndr), rimarcando: «Io il rigore lo voglio, ma a tutto campo. Ho sempre chiesto cabine di regia in cui il ministro venisse a dirci ciò che stava facendo ma lui non l'ha mai fatto. Ho presentato sette più una proposte di copertura e Saccomanni ne ha già accolte due», ha concluso Brunetta.
Quindi il deputato si è rivolto direttamente al ministro: «Per il bene del Paese e per la trasparenza dei conti pubblici, desidero porre dieci rispettose domande al ministro tecnico Fabrizio Saccomanni».

LE 10 DOMANDE
1) Che fine ha fatto la spending Review?
2) Che fine ha fatto in questo 2013 il piano del suo predecessore Vittorio Grilli, che prevedeva dismissioni del patrimonio pubblico per un punto di Pil, vale a dire 16 miliardi, all'anno?
3) A che punto sono i pagamenti della Pubblica amministrazione (Pa) con riferimento ai 10 miliardi di debiti per spese in conto capitale che portano a un aumento di 0,5 punti del rapporto deficit/Pil nel 2013?
4) Abbiamo consegnato 7 proposte di copertura al presidente del Consiglio, Enrico Letta, senza ricevere alcuna risposta, né direttamente né indirettamente. Il ministro Saccomanni può dirci cosa ne pensa?
5) E sulla proposta (win-win-win) di rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia, qual è la posizione del ministro?
6) In vista della legge di Stabilità 2014-2016, a che punto è l'implementazione di quanto previsto dalla legge di Stabilità 2013-2015, approvata lo scorso anno?
7) Dove sono le linee guida per la Legge di Stabilità 2014-2016 che il governo dovrà presentare alle Camere entro il prossimo 15 ottobre?
8) A che punto sono le trattative con l'Europa ai fini dello scomputo nel calcolo del rapporto deficit/Pil delle componenti legate ai terremoti avvenuti a L'Aquila nel 2009 e in Emilia Romagna nel 2012?
9) Quando comincia, il ministro Saccomanni, a preparare i decreti legislativi di attuazione della delega fiscale che verrà approvata questa settimana in Aula alla Camera?
10) Cosa hanno da dire, nel merito, il ministro Saccomanni e la Ragioneria generale dello Stato, tanto occhiuti su Iva e Imu, sui 3 provvedimenti di sola spesa (stabilizzazione di 12mila precari della Pa, fondi allo spettacolo per 200 milioni di euro, coperti da aumenti di accise voluti dal Partito democratico (Pd) e dalla Cgil?».