Riforme costituzionali, al governo 50mila «consigli» dagli italiani
Il ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello, ha presentato la terza fase della Consultazione pubblica sulla Pa. Da settembre i cittadini, oltre a compilare i questionari, potranno dibattere on-line
ROMA - «Quando lo Stato fa squadra non è costretto a inseguire ma riesce a essere anche un passo avanti»: con queste parole il ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello ha presentato la terza fase della Consultazione pubblica sulle Riforme costituzionali. L'indagine rivolta ai cittadini italiani è un successo, a giudizio del ministro, «perché abbiamo garantito tre aspetti: trasparenza, regole precise, garanzie per gli utenti e per coloro che dovranno conoscere questi risultati».
Secondo Quagliariello «queste sono caratteristiche che possono portare la Rete a integrare la democrazia, altrimenti - ha aggiunto - serve solo a scrivere un capitolo nuovo della legge ferrea delle oligarchie, come strumento nelle mani di pochi». Obiettivo della consultazione, ha spiegato Quagliariello, è il raggiungimento dei 100mila questionari completati entro la conclusione della procedura, prevista per l'8 ottobre.
50MILA QUESTIONARI - Il ministro ha poi presentato alcuni dati intermedi della consultazione: «50mila questionari completati dall'8 luglio», attraverso le 8 domande del questionario breve e le 14 o più domande del questionario di approfondimento. La pagina internet dedicata invece, è «stata visualizzata un milione di volte».
Ad ora hanno partecipato – è scritto nella nota del ministero - «cittadini di ogni fascia di età, con equa distribuzione tra i 18 e gli 68 anni. Il 42 per cento dei partecipanti possiede almeno un diploma di istruzione secondaria superiore, e il 50 per cento almeno un diploma di laurea o titolo superiore». Diverse le professioni rappresentate: il 24 per cento dei partecipanti è impiegato, l'11 per cento studente, un altro 11 per cento libero professionista e il 9 per cento pensionato.
LA DISCUSSIONE PUBBLICA - E' stata poi presentata dal ministro Quagliariello, la «terza fase» di consultazione: da metà settembre, infatti, oltre ai due questionari online, partirà la fase di «Discussione pubblica». Un grande dibattito, online e offline, sui temi oggetto di riforma.
Il ministro ha concluso sottolineando che «l'azione corale deve costituire un 'format' per governo e pubblica amministrazione nel coinvolgimento dei cittadini. Al tempo stesso, è importante che i cittadini siano messi nelle condizioni di dimostrare il loro interesse e diano un segnale forte alle istituzioni quando queste si aprono al loro ascolto».
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