23 agosto 2019
Aggiornato 00:30
Fisco | Aumento IVA

Grillo, le feste del PD e l'aumento IVA

«C'è un pezzo di Italia che non ha alcuna preoccupazione per l'aumento Iva che dovrebbe scattare da ottobre». E' quanto si legge in un post sul blog Beppegrillo.it, che mette nel mirino la stagione delle feste del Pd, intitolato «Feste democratiche senza scontrini»

ROMA - «C'è un pezzo di Italia che non ha alcuna preoccupazione per l'aumento Iva che dovrebbe scattare da ottobre». E' quanto si legge in un post sul blog Beppegrillo.it, che mette nel mirino la stagione delle feste del Pd, intitolato «Feste democratiche senza scontrini». Il post è ripreso dal sito Tzetze politica, che però sintetizza un articolo pubblicato sul sito di Libero quotidiano, linkato come 'fonte' dalla pagina di Tzetze.it.

«E' il piccolo esercito - si legge nel pezzo pubblicato dal blog del leader del Movimento 5 stelle - di baristi, ristoratori, commercianti per diletto e organizzatori delle Feste democratiche. Non sono preoccupati perché nessuno di quegli esercizi commerciali a tempo paga l'Iva. E a dire il vero non paga nemmeno un centesimo di tasse. Lo ricorda il breve manuale ad uso interno per l'organizzazione di una Festa Pd».

«Lì si spiega a tutti i dirigenti di partito impegnati nell'organizzazione delle kermesse estive che 'le feste rappresentano una delle fonti primarie di autofinanziamento delle strutture locali del partito. Questa finalità le distingue dalle attività commerciali e pertanto nei punti ristoro non sono presenti né casse fiscali né si emettono scontrini fiscali. In questo senso anche l'attività di raccolta sponsor, se fatta direttamente, assume il valore di una sottoscrizione al locale circolo organizzatore'. Insomma, in casa della più grande kermesse del Pd il fisco non solo non è invitato, ma non è nemmeno previsto. Per escluderlo da tutte le attività i consulenti del partito - conclude il post sul blog - fanno riferimento alla legge sulle Onlus che rendono esentasse attività simili.»