1 marzo 2024
Aggiornato 06:00
Partiti | Crisi PD

Iniziata la lunga marcia del PD verso il congresso di fine novembre

Le dichiarazioni di Massimo D'Alema «Gianni Cuperlo alla segreteria del partito e Matteo Renzi a Palazzo Chigi» hanno aperto il dibattito sulle primarie. Cupierlo: «Non commento». Gianni Pittella: «Se qualcuno dei nostri tifa per la crisi di governo, siamo alla follia suicida»

ROMA - Le dichiarazioni di Massimo D'Alema raccolte dal Fatto Quotidiano in una piccola festa del Pd a Taizzano, in Umbria, «Gianni Cuperlo alla segreteria del partito e Matteo Renzi a Palazzo Chigi», sono state accolte da Cuperlo,così: «Non commento. Al congresso è bene che ciascuno si senta libero, dagli ex segretari del Pd fino agli ultimi degli iscritti, di scegliere la piattaforma e la candidatura politica, la proposta che più lo convince». Lo stesso D'Alema ha poi ribadito il concetto ai microfoni del Tg1 con queste parole: «In caso di primarie la mia opinione è che il candidato più probabile sarebbe Renzi».

Il deputato del Pd Cupierlo, rispondendo ai giornalisti a Siena, ha poi spiegato: «Il nostro congresso è un'occasione e un'opportunità, non lo vivo come un ostacolo da superare, ma lo vivo al di là di quali saranno gli esiti e le scelte che si faranno». Poi Cuperlo ha aggiunto: «Ora dobbiamo scegliere il futuro del Pd e anche la persona più adatta a cui affidarlo nella prossima stagione. Quando i tempi lo definiranno si tratterà, sulla base anche della coalizione a cui daremo vita, di scegliere il candidato premier della coalizione del centrosinistra».

Il deputato ha poi parlato dell'attuale segretario dei Democratici: «Ho piena fiducia in Guglielmo Epifani che ha definito dei tempi: è stata indicata per le primarie la data del 24 novembre. Mi auguro che al momento del congresso ci sia ancora questo governo».

FOLLIA SUICIDA - Un altro esponente del Pd ha legato la questione tenuta dell'esecutivo al congresso del partito. Il candidato alla segreteria ed eurodeputato Gianni Pittella ha detto: «Se qualcuno all'interno del Pd tifa per la crisi di governo per evitare il congresso e conservare così la propria piccola rendita di potere, vuol dire che siamo ormai alla follia suicida». Poi Pittella ha aggiunto: «Mi pare evidente che a destabilizzare il governo sia l'irresponsabilità di Berlusconi, e non la prospettiva congressuale. Epifani - ha concluso Pittella - intervenga quindi a garantire nel più breve tempo possibile lo svolgimento del congresso. Non possiamo permettere che il Pdl condizioni la vita democratica del nostro partito».

Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, considerato tra i più vicini al premier Enrico Letta è intervenuto sulla questione congressuale in una intervista al Foglio: «Il congresso del Pd non è una sciagura, non bisogna aver paura di discutere. Come può una semplice discussione su un congresso trasformarsi in una minaccia per il governo? È normale? Io dico di no».

Per Boccia il Pd è un partito che «ha bisogno di un congresso. Dopo quattro anni è vitale la discussione aperta per la vita di un partito. Dopo quattro anni, il rischio, e le polemiche di questi giorni sono una prova evidente, è che i gruppi dirigenti riescano solo a covare i peggiori sentimenti che possano albergare in una forza politica: la paura di decidere, di parlare, perfino di discutere».