21 aprile 2021
Aggiornato 10:30
Partiti | Crisi PD

D'Alema vuole Renzi a Palazzo Chigi, il partito in mano a «mezze calzette»

«Letta è solo un leader di transizione per un governo momentaneo e con un programma di scopo. Per il futuro immagino Gianni Cuperlo alla segreteria del partito e Matteo Renzi premier» avrebbe detto l'ex dirigente del Partito Democratico secondo un articolo del Fatto Quotidiano

ROMA - «Letta è solo un leader di transizione per un governo momentaneo e con un programma di scopo. Non sarà utile una seconda volta. Per il futuro immagino Gianni Cuperlo alla segreteria del partito e Matteo Renzi a Palazzo Chigi».
Parola di Massimo D'Alema ospite di una piccola festa del Pd a Taizzano, in Umbria, secondo quanto viene riportato da un articolo sul Fatto Quotidiano, smentite in parte dallo staff di D'Alema.
«Cuperlo - ha aggiunto - è un leader politicamente e culturalmente valido. Esce dall'ultima grande scuola di politica in Europa, la mia, la Fondazione Italianieuropei che mi onoro di presiedere... E' una fabbrica di persone di successo».

LA SMENTITA - «Le dichiarazioni attribuite da 'Il Fatto' a Massimo D'Alema sono il frutto di un resoconto parziale, talora distorto e forzato. Ne esce fuori una ricostruzione del suo incontro con i militanti del Pd alla festa di Taizzano che non è fedele ed è gratuitamente e esageratamente polemica». E' quanto afferma in una nota la portavoce di D'Alema, Daniela Reggiani.

PD, MEZZE CALZETTE - Il Pd? «Me ne sono andato dal partito. E se n'è andato anche Veltroni. Dicevano che con i nostri litigi rovinavamo il partito. Ora che ci siamo fatti da parte nel Pd continuano a litigare. Solo che a differenza di prima questi sono litigi da mezze calzette».

BONDI, D'ALEMA NON HA RISPETTO - Il coordinatore nazionale del Pdl Sandro Bondi replicando alle parole dell'ex premier, ha detto: «In tanti anni non ho mai ascoltato da quest'uomo un solo pronostico azzeccato, ma soprattutto non ho mai ascoltato una sola parola di umana e politica comprensione delle ragioni degli altri, una sola parola di rispetto per gli avversari politici e di intelligenza vera della realtà politica del nostro Paese».