19 gennaio 2020
Aggiornato 21:30
Giustizia

Intercettazioni, dalla Severino direttiva per la gara unica

La gara unica, senza incidere su quantità e qualità delle intercettazioni, consentirà - calcola il ministero - notevolissimi risparmi di spesa ed un recupero di risorse umane presso gli uffici giudiziari, oltre ad un miglioramento, anche tecnologico, dei livelli qualitativi del servizio

ROMA - Il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha emanato oggi la direttiva per la gara unica nazionale sulle intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. La gara unica, senza incidere su quantità e qualità delle intercettazioni, consentirà - calcola il ministero - notevolissimi risparmi di spesa ed un recupero di risorse umane presso gli uffici giudiziari, oltre ad un miglioramento, anche tecnologico, dei livelli qualitativi del servizio.

La direttiva conclude un percorso di razionalizzazione nella materia, frutto di un costante monitoraggio di tale rilevante voce di spesa e si aggiunge, inoltre, ai risparmi derivanti dal pagamento forfettizzato dei compensi spettanti agli operatori di telefonia.

La direttiva firmata dal ministro si è basata sulle conclusioni del gruppo di lavoro istituto presso il ministero del quale sono stati chiamati a far parte, tra gli altri, un rappresentante della Procura generale presso la Corte di Cassazione, il procuratore nazionale antimafia e i procuratori di Napoli, Catania, Roma, Milano, Torino e Palermo. I partecipanti al tavolo tecnico hanno convenuto, all'unanimità, di provvedere alla segretazione della procedura di affidamento dei servizi di intercettazione, per esigenze di sicurezza e di segretezza.

Il ministro della Giustizia ha scelto, come in altri casi analoghi, un confronto costruttivo tra amministrazione e magistratura, con l'obiettivo - sottolinea ancora via Arenula - di giungere a una condivisione sull'analisi e sulla soluzione del problema, così da addivenire a risparmi di spesa senza incidere ne' sulla quantità ne' sulla qualità delle intercettazioni.