19 gennaio 2020
Aggiornato 16:00
Elezioni 2013

Monti: «Il centro non è malleabile»

Il centro può allearsi, ma solo con chi «riconosce le nostre idee». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti, in una intervista a TgNorba24: «Fin dall'inizio non abbiamo mai fatto questione di schieramenti, ma di idee e di programm»

ROMA - Il centro può allearsi, ma solo con chi «riconosce le nostre idee». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti, in una intervista a TgNorba24: «Fin dall'inizio non abbiamo mai fatto questione di schieramenti, ma di idee e di programmi. Saranno gli altri che decideranno se ci considerano alleabili con loro o no. Saremo alleabili con chi si riconosce nelle nostre idee, ma non malleabili, perché non avremmo fatto questa nuova operazione se fosse stato semplicemente per governare a qualunque condizione».

«'Scelta Civica con Monti per l'Italia' non ha nessuna alleanza in mente e non ha avuto nessuna conversazione in vista di alleanze, con nessuno». Monti è preoccupato per «il riformarsi di quel polo di centrodestra, Pdl e Lega, che ha governato per tanti anni e, in particolare, negli ultimi quattro anni» e anche perché «dall'altra parte vediamo il formarsi di un polo Pd-Sel che assomiglia molto a quei poli della sinistra che all'epoca del pur valente presidente del Consiglio Prodi per due volte gli si sono sgretolati in mano. Queste due costruzioni sono poli forse fatti per vincere le elezioni, ma certamente non fatti per governare. Il nostro disegno è quello di unire delle forze a favore delle riforme, magari provenienti dall'uno e dall'altro polo».

Con Agenda digitale risparmi per 19 miliardi - «Abbiamo fatto un certo numero di semplificazioni e accelerato sulla pubblica amministrazione digitale che sarà meno costosa per i cittadini. Addirittura si stima che questa questa digitale una volta pienamente in opera, farà risparmiare 19 miliardi di euro». Lo ha detto il premier Mario Monti incontrando la stampa a Bari. E ha aggiunto: «Poi siamo andati avanti per razionalizzare le Province e le Regioni, ma sulle Province abbiamo trovato ostacoli molto forti provenienti dal mondo politico, è un tema che dovrà essere ripreso». «Non si incide mai abbastanza sui costi della politica ma abbiamo cominciato a farlo», ha concluso.