20 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Elezioni 2013

Ingroia: Siamo noi vero il Centrosinistra

Il leader di Rivoluzione Civile: «Ormai è evidente ciò che abbiamo sostenuto sin dall'inizio: il Pd ha scelto di stare dalla parte dei poteri forti. L'accordo pre-elettorale tra Bersani e Monti, sempre negato ufficialmente, è venuto definitivamente allo scoperto con le dichiarazioni dei due leader»

ROMA - «Ormai è evidente ciò che abbiamo sostenuto sin dall'inizio: il Pd ha scelto di stare dalla parte dei poteri forti. L'accordo pre-elettorale tra Bersani e Monti, sempre negato ufficialmente, è venuto definitivamente allo scoperto con le dichiarazioni dei due leader: il primo si è detto prontissimo a collaborare con il premier, che a sua volta ha affermato di essere disponibile ad una alleanza con il Pd. Nulla di nuovo sotto il sole, i cittadini hanno già sperimentato gli effetti di un Governo Monti-Bersani». Lo ha scritto sul suo blog il leader di Rivoluzione civile, Antonio Ingroia.

«È il Governo - ha proseguito - che, negli ultimi mesi, ha varato una legge sulla corruzione che la favorisce invece di contrastarla. Il Governo che ha creato il dramma degli esodati e ha smantellato le tutele dell'articolo 18, che ha svenato di tasse il Paese facendolo sprofondare nella recessione. Il Governo che ha collezionato i peggiori record in fatto di disoccupazione, debito pubblico, calo dei consumi, inflazione e crollo del Pil. L'Italia è in ginocchio ma Bersani, intervenendo da Berlino, si è rivolto ai datori di lavoro di Monti e ha rassicurato il circuito dei poteri economici e finanziari sulla futura alleanza».

«Di conseguenza anche Vendola collaborerà con la destra - ha concluso Ingroia - che difende gli interessi delle lobby. Insomma, dopo aver governato con Monti e il Pdl, il leader del Pd ha deciso di rinunciare a fare un Governo di centrosinistra. La vera alternativa siamo noi i nostri avversari sono Berlusconi e Monti, che ne è l'erede: Rivoluzione Civile è la sola proposta alternativa di Governo. È il vero centrosinistra».

Un solo grado di giudizio contro mafia - «La mafia non può essere fronteggiata solo con la repressione. E' sacrosanto che lo Stato debba adottare una strategia di lungo periodo per sradicarla definitivamente. Noi ci stiamo. Ma gli altri partiti?». Lo ha sottolineato il leader di Rivoluzione civile, Antonio Ingroia, ex Procuratore aggiunto di Palermo, intervistato da La Stampa, condividendo l'appello dell'esperto di organizzazioni criminali, Federico Varese.

«Occorre una cura choc - ha esortato Ingroia - per rendere veloce ed efficiente la giustizia: io propongo il grado unico di giudizio, per il settore penale come per il civile, e poi il ricorso in Cassazione per meri aspetti formali. Nel tempo ci hanno detto che i capitali stranieri non venivano per paura dell'Articolo 18. Invece è la tassa occulta della mafia e della giustizia inefficiente che spaventa. E poi serve che si veda che a stare dalla parte della legalità conviene. E' indispensabile aggredire i patrimoni illeciti: ci vuole un Alto commissariato che faccia controlli patrimoniali sugli indagati per mafia e per corruzione; i capitali illeciti vanno confiscati e rimessi in circolo per aiutare l'economia sana».

«Penso - ha argomentato Ingroia - a una banca statale che garantisca il credito a condizioni diverse da quelle del sistema privato se la Bce concede capitali all'1%, questa banca etica dovrebbe erogare credito al 2%. Ma solo a imprese che siano in regola con la normativa antimafia e con il rispetto dei diritti dei lavoratori».