30 agosto 2025
Aggiornato 07:30
Gay | Unioni civili

Cardinale Bagnasco: Il matrimonio omosessuale non è inevitabile

Il Presidente della CEI: «La famiglia precede lo Stato, in quanto è un istituto dotato di una sua naturalità per nulla convenzionale, perché iscritta nel codice addirittura fisico della persona». Minzolini: «Stessi diritti per tutte le coppie»

ROMA - «Si continua a riproporre il tema dei matrimoni omosessuali, quasi si trattasse di un approdo inevitabile». Così il cardinale Angelo Bagnasco che, aprendo i lavori del Consiglio permanente della Cei, ha proseguito: «La famiglia precede lo Stato, in quanto è un istituto dotato di una sua naturalità per nulla convenzionale, perché iscritta nel codice addirittura fisico della persona: le differenze sessuali, infatti, si richiamano vicendevolmente in vista di un mutuo completamento nel segno dell'amore che è accoglienza e dono, grembo di nuove vite da generare e educare. Il diritto del bambino - non al bambino - viene prima di ogni desiderio individuale».

«La famiglia - ha detto ancora Bagnasco - si è mostrata ancora una volta come l'elemento fondamentale per la coesione sociale delle diverse generazioni, la cellula primordiale e il patrimonio incomparabile su cui poggia la società. Per queste ragioni nulla può esserle equiparata, né tanto né poco. Né può essere indebolita da ideologie antifamiliari o simil-familiari, che vorrebbero ridefinire la famiglia e il matrimonio mutando l'alfabeto naturale e istituendo modelli alternativi che la umilierebbero alimentando il disorientamento educativo. Si sente dire che 'dove c'è amore c'è famiglia'. Mi sembra un'affermazione suggestiva ma qualunquista, perché la coppia - per fare famiglia - oltre l'amore richiede anche altri elementi costitutivi: capacità, doveri e diritti, su cui la società conta e per i quali s'impegna. Tutto ciò - ha detto l'Arcivescovo di Genova - appartiene a quel senso comune in grado di sfidare qualunque sollecitazione: semmai ha solo bisogno di essere confortato e consolidato. Dispiace, a dire il vero, che tutto questo non si voglia comprendere, come se la Chiesa nutrisse degli ostinati pregiudizi».

Minzolini: Stessi diritti per tutte le coppie - «Penso che le coppie gay dovrebbero avere gli stessi diritti delle altre. Non credo che si possa dare adito a discriminazioni, mentre, per quanto riguarda le unioni, eviterei di chiamarle matrimoni poiché per questi ultimi esiste un elemento religioso che ha una sua logica e che va rispettato». Lo ha dichiarato Augusto Minzolini, ex direttore del Tg1 e candidato nelle liste del PDL in Liguria per Palazzo Madama, partecipando all'ultima puntata di «KlausCondicio», condotta da Klaus Davi su youtube.