31 gennaio 2023
Aggiornato 18:01
Centrosinistra | Elezioni Politiche 2013

Bersani: «La vicenda Cosentino è scandalosa. Monti non è un avversario»

All'interno delle liste del Pdl, secondo Bersani, «Parecchi avrebbero dovuto rinunciare, ma giudicheranno gli elettori». Ed ha aggiunto: Noi, «facendo le primarie nel giorno di Natale, siamo riusciti a concludere le liste dieci giorni prima degli altri. Abbiamo sconfitto il Porcellum»

MILANO - «Mi aspetto un carta vince carta perde fino all'ultimo secondo. La vicenda (Cosentino ndr) sta tra il grottesco e lo scandaloso. Non è questo un modo per presentare le liste. Ed è una distanza stellare da come abbiamo proceduto noi». Lo ha detto il leader del Pd Pierluigi Bersani, intervistato a Lo Spoglio su SkyTg24.
All'interno delle liste del Pdl, secondo Bersani, «Parecchi avrebbero dovuto rinunciare, ma giudicheranno gli elettori». Ed ha aggiunto: Noi, «facendo le primarie nel giorno di Natale, siamo riusciti a concludere le liste dieci giorni prima degli altri. Abbiamo sconfitto il Porcellum. E il novanta per cento dei candidati sono stati scelti dalle primarie e 40 per cento è composto da donne».

Nel governo 40 per cento di donne Ministro - Se il centrosinistra vincerà le elezioni, «cercherò di tenere la proporzione di 40 donne al governo». Lo ha detto il leader del Pd Pierluigi Bersani, intervistato a Lo Spoglio su Skytg24. Per quanto riguarda le unioni civili, anche tra omosessuali, «sono una priorità» del pd, ha detto Bersani, che condivide e propone di adottare l'esempio della legge tedesca.

Fare il punto su copertura cassa integrazione - Il ministro dell'Economia «Grilli dice che non dovremmo fare un'altra manovra. Ma la cassa integrazione e la cassa integrazione in deroga, a fronte di una recessione come questa, hanno sufficiente copertura? Dobbiamo fare il punto della situazione». Lo ha detto il leader del Pd Pierluigi Bersani, che segnala d'altro lato anche l'aspetto positivo del calo dello spread, che «avrà una certa influenza».
«Se lo spread compensa, va bene», ha detto precisando che «queste cose se si vuole essere serie si dice quando si hanno i conti alla mano».

Monti non è un avversario, ma competitore - «Come mai uno che si autodefinisce 'Scelta civica' e non appoggia la più civica delle scelte, Ambrosoli, e appoggia Albertini? E' curiosa questa cosa». Anche perché «O vince l'uno o l'altro, o Maroni, che si è alleato con Scilipoti, o Ambrosoli».
La discesa in campo del premier uscente, ha osservato Bersani, «Non mi ha dato un gran fastidio. Non ritengo che Monti sia l'avversario, è un competitore.
Nei sondaggi, comunque, anche se il centrosinistra registra un calo nelle ultime due settimane, Bersani nota come «ci sia indubbiamente un dato di fondo, rispetto alle ultime c'è un abisso, senza sottovalutare la destra, al di la' di Berlusconi. ma la destra esiste in tutto il mondo, anche in percentuali maggiori a questa».