31 gennaio 2023
Aggiornato 17:30
Elezioni 2013 | Il voto all'estero

«Gli Erasmus non siano discriminati per il voto»

Lo ha detto il portavoce della commissaria, Dennis Abbott, parlando con alcuni cronisti oggi a Bruxelles. «Non vogliamo criticare le regole italiane», ha aggiunto Abbott, riconoscendo che le leggi elettorali sono di competenza nazionale degli Stati membri

BRUXELLES - La commissaria europea all'Istruzione e cultura, Androulla Vassiliou, «sostiene fortemente gli sforzi in corso in Italia per assicurare che gli studenti che seguono corsi all'estero nel quadro del programma Erasmus non siano discriminati nell'esercizio del voto» alle prossime elezioni politiche in Italia. Lo ha detto il portavoce della commissaria, Dennis Abbott, parlando con alcuni cronisti oggi a Bruxelles. «Non vogliamo criticare le regole italiane», ha aggiunto Abbott, riconoscendo che le leggi elettorali sono di competenza nazionale degli Stati membri ma, ha sottolineato «gli studenti all'estero non dovrebbero essere svantaggiati e la loro mobilità non deve essere disincentivata».

La legislazione europea è contraria alla discriminazione di uomini e donne, per qualunque ragione. «Gli studenti all'estero sono uomini e donne e non devono essere discriminati. Nel XXI secolo - ha continuato la fonte - è così facile far votare i cittadini all'estero. Gli studenti dovrebbero essere trattati esattamente come i soldati in missione e gli insegnanti all'estero».