13 novembre 2019
Aggiornato 21:30
Gioco d'azzardo | Ludopatie

Renzi contro le sale giochi: serve una legge

Il Sindaco di Firenze: «Le vedo spuntare dappertutto ho aderito alla campagna del mensile Vita 'No slot machine'. Abbiamo un problema enorme di regolamentazione da parte dei comuni. La deregulation è arrivata a un punto che questi arrivano e aprono»

FIRENZE - Domani si inaugura a Firenze una nuova sala giochi della Sisal a, di 400 metri divisi in due sale, tra casinò elettronico e sala scommesse sportive, appena fuori dal centro storico. Il sindaco, Matteo Renzi, coglie l'occasione per scagliarsi contro «lo spuntare, il fiorire, di sale giochi e slot machine che trovo allucinante».

«Le vedo spuntare dappertutto - spiega ai microfoni di Lady Radio - ho aderito alla campagna del mensile Vita 'No slot machine'. Abbiamo un problema enorme di regolamentazione da parte dei comuni. La deregulation è arrivata a un punto che questi arrivano e aprono».

«Nel 2001 - ricorda Renzi - il giro di affari di questa roba qui, gioco d'azzardo, slot machine eccetera, era di 14 miliardi di euro ed era tassato a più del 30%. Oggi siamo a 98 miliardi di euro, è il settore che più è cresciuto, e la tassazione è stata diminuita al 9%. E' una roba che fa uscire di testa dalla rabbia. Faccio un appello - conclude Renzi - perché la prossima esperienza parlamentare veda qualcuno che finalmente decida di regolamentare questo settore».