18 gennaio 2020
Aggiornato 07:00
Elezioni 2013 | Il caso delle liste civetta

Grillo dichiara guerra alla burocrazia

«La burocrazia si nutre di sé stessa, è bulimica, si autoriproduce, ama la complessità dietro alla quale si rifugia e si giustifica. E' al servizio del Sistema, ma talvolta gli sfugge e diventa più forte di qualunque potere»

ROMA - «In Italia abbiamo un decifit di democrazia e un eccesso di burocrazia. Non a caso. Più prolifera la burocrazia, più diminuisce la democrazia. Nelle dittature, infatti, la burocrazia è usata per giustificare ogni nefandezza dello Stato. All'aumentare della burocrazia, come chiunque sa dopo aver affrontato quest'Idra dalle mille teste, diminuiscono i diritti dei cittadini. La burocrazia si nutre di sé stessa, è bulimica, si autoriproduce, ama la complessità dietro alla quale si rifugia e si giustifica. E' al servizio del Sistema, ma talvolta gli sfugge e diventa più forte di qualunque potere».

Lo ha scritto sul suo blog Beppe Grillo, dichiarando guerra all'eccesso di burocrazia in Italia. E a quei funzionari che, a suo dire, stanno facendo di tutto per impedire la presentazione delle liste dell'M5S e il suo approdo in Parlamento. «Per partecipare alle elezioni politiche il M5S - ha denunciato - sta combattendo da mesi contro la burocrazia, molto di più che con partiti, mafie, informazione e lobby varie. L'eccesso di burocrazia deprime lo sviluppo, fa fuggire le aziende all'estero, assorbe una quantità enorme del nostro tempo, rende la giustizia meno uguale per tutti. Per i potenti c'è però sempre una scorciatoia, un'interpretazione, un condono, una distrazione».

Inoltre, «il costo della burocrazia italiana è immenso, le società straniere evitano gli investimenti in Italia come la peste per la burocrazia», ha affermato ancora Grillo. Perchè, «la burocrazia è come un sudario di cemento, avvolge il Paese con procedure interpretate da funzionari invisibili che non devono mai rispondere a nessuno del loro operato», ha concluso il leader Cinque stelle, citando un passaggio del 'Provesso' di Franz Kafka.