29 luglio 2021
Aggiornato 18:30
Primarie Centrosinistra 2012

Bersani a Genova: Le mie parole d'ordine? Moralità e lavoro

Il Segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha scelto la Sala chiamata del porto di Genova, da sempre luogo simbolo del lavoro e delle lotte sociali, per chiudere la campagna per le primarie del centrosinistra: «Votatemi per cambiare»

GENOVA - Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha scelto la Sala chiamata del porto di Genova, da sempre luogo simbolo del lavoro e delle lotte sociali, per chiudere la campagna per le primarie del centrosinistra.
Prima di entrare nella sala, durante un incontro con la stampa, il leader del Pd ha fatto appello a tutti elettori del centrosinistra perché «partecipino in tanti alle primarie, si facciano vedere e si registrino. Dobbiamo fare la grande comunità dei progressisti», ha affermato.

«Se scelgono me - ha aggiunto - mi scelgano perché io dove sono stato ho sempre cambiato, non ho mai lasciato le cose come le ho trovate» e in caso di vittoria «il mio impegno - ha sottolineato - sarà quello di governare ma anche di cambiare perché senza cambiamento non ci può essere governo».

In una sala gremita da centinaia di militanti, soprattutto anziani, Bersani ha ricordato che nella prossima legislatura governare non sarà «rose e fiori»: «bisogna essere consapevoli -ha detto - dell'enorme responsabilità», sottolineando che per lui le parole d'ordine sono «moralità e lavoro».

Al termine del comizio, il segretario del Pd ha incontrato una delegazione di imprenditori del settore balneare, che protestano contro la messa all'asta delle concessioni prevista dalla direttiva europea Bolkestein, un gruppo di sindacalisti e lavoratori della Centrale del Latte di Genova, che dal mese scorso ha cessato la produzione e una rappresentanza di lavoratori coinvolti nella vicenda amianto.

Prima di raggiungere il capoluogo ligure, Bersani aveva reso omaggio all'ex presidente della Repubblica, Sandro Pertini, recandosi a Stella, il suo paese natale, nell'entroterra di Savona

Durante la visita nel piccolo centro dell'Appennino ligure, il leader del Pd aveva ricordato la figura dello statista ed ex partigiano e le radici socialiste della sinistra italiana: «Se si tagliano le radici non si possono avere foglie nuove, altrimenti -ha dichiarato- sono foglie degli altri, non sono le tue».