14 luglio 2020
Aggiornato 22:00
Proteste | Scontri Roma

Lacrimogeni dal Ministero, Severino: Indagini rigorose

Il Ministro della Giustizia: «Non escludo alcuna ipotesi, stiamo esaminando i presenti». Alfano: «Noi sempre dalla parte delle Forze dell'Ordine». Vendola: «Video inquietante, chi sbaglia va punito». Tabacci: «Fare chiarezza su lacrimogeni da Ministero». Borghesi (Idv): «Governo riferisca in Aula su filmato choc»

ROMA - Un'indagine «estremamente approfondita per verificare i fatti, la meccanica, il modo con cui si è verificato l'episodio» nella maniera «più rigorosa». Il ministro della Giustizia Paola Severino scende in sala stampa a palazzo Chigi, mentre il Consiglio dei ministri è ancora in corso, per assicurare «estremo rigore» nell'indagine interna disposta per verificare l'episodio - ripreso da un video pubblicato su Repubblica.it - dei lanci di lacrimogeni sui manifestanti avvenuto ieri dal tetto del ministero di via Arenula.
Il Guardasigilli spiega che si sta recando in questo momento al ministero per verificare lo stato dell'indagine, e aggiunge: «Non posso escludere nessuna ipotesi: sarebbe ingiusto che escludessi o includessi alcuna ipotesi, finchè non abbiamo esaurito l'esame dei presenti nella mattinata. Posso dire che le modalità richiedono estremo rigore nelle indagini», ma «le ipotesi che si possono fare sono molteplici. Ho soltanto invitato coloro che stanno svolgendo le indagini a farlo nella maniera più rigorosa perchè è bene accertare la verità, gli autori e le modalità del fatto, per assicurare l'opinione pubblica che quando ci sono episodi dubbi immediatamente si procede con gli accertamenti. Andrò subito al ministero a vedere a che punto siamo».
Certo, ha precisato il ministro, «data la grandezza dell'edificio, non credo che l'indagine potrà dare risultati ad horas, ma cercherà di dare un risultato appagante sotto il profilo della ricostruzione della verità dei fatti».

Alfano: Noi sempre dalla parte delle Forze dell'Ordine - «Diritto di manifestare. No alla violenza. Noi sempre dalla parte delle forze dell'ordine». Lo ha affermato su Twitter il segretario del Pdl, Angelino Alfano.

Vendola: Video inquietante, chi sbaglia va punito - «Quello che si è visto in un video stamattina, e cioè che dal ministero di Giustizia sono stati lanciati candelotti lacrimogeni è veramente inquietante». Lo ha sottolineato il leader di Sel Nichi Vendola a margine di un incontro a Treviso.
«Non possiamo più permetterci di avere sospensioni dello stato di diritto - ha proseguito - qualunque coscienza liberale non può che ribellarsi di fronte a una realtà inaccettabile».
«Le forze dell'ordine - ha aggiunto - sono servitori della democrazia, non del potere; sono a tutela della legge, non possono violarla. Penso che francamente occorra dare una regolata forte: ho sentito da parte del ministro Cancellieri parole importanti da questo punto di vista. Chi ha sbagliato deve essere punito. Bisogna mettere in grado il nostro stato di riconoscere chi compie atti illegittimi, magari mettendo un numero identificativo sul casco. Non è più possibile vedere scene agghiaccianti», ha concluso.

Tabacci: Fare chiarezza su lacrimogeni da Ministeroo - «Mi pare sia inusuale vedere dei lacrimogeni partire dal ministero della Giustizia. Per questo, occorre fare luce con assoluta chiarezza attraverso un'indagine appropriata. In questo caso, il fatto riguarda sia il ministero dell'Interno sia quello della Giustizia». Lo ha detto Bruno Tabacci, candidato alle primarie del centrosinistra, intervenendo a Tgcom24 a commento di alcune immagini che testimoniano il lancio di lacrimogeni dai piani alti del ministero della Giustizia sugli studenti in corteo mercoledì scorso a Roma.
E su eventuali dimissioni da parte del ministro Severino, Tabacci ha osservato: «Intanto occorre fare delle indagini precise per scoprire chi è stato. Prima di cominciare a parlare di dimissioni cerchiamo di essere seri e di fare in modo che governo e autorità competenti facciano un'indagine molto approfondita e arrivino a punire i colpevoli. Poi, dopo, parleremo di quanto va buttato in politica. Tutte le volte cadiamo negli stessi errori. Ribadisco che la questione riguarda in prima istanza il ministro degli Interni e il ministro della Giustizia».

Verdi: Chiediamo monitoraggio UE su casi Italia - «Chiediamo all'Europa di monitorare quello che sta accadendo in Italia perché siamo di fronte ad una situazione gravissima». Lo dichiara il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, che aggiunge: «Quello che è successo non è degno dei valori che stanno alla base dell'Europa che non prevede la repressione del dissenso e della protesta».
«Quelle dei lacrimogeni (che sarebbero partiti da sedi governative) e della violenza usata nei confronti degli studenti da parte delle forze dell'ordine è un'immagine che non avremmo mai voluto vedere e rispetto alla quale va fatta immediata e piena chiarezza da parte del Governo che non se la può cavare in modo superficiale. Non vorremmo che all'orizzonte ci profilasse una nuova Genova...».

Borghesi (Idv): Governo riferisca in Aula su filmato choc - «Chiediamo al governo, in particolare ai ministri Annamaria Cancellieri e Paola Severino, di venire a riferire in Aula sulla gestione dell'ordine pubblico a Roma mercoledì pomeriggio e in particolare sul filmato inquietante, che lascerebbe presumere un lancio di lacrimogeni su manifestanti in fuga, senza maschere, né caschi, né scudi, dalla sede del ministero della Giustizia». E' quanto ha affermato in una nota Antonio Borghesi, presidente dei deputati di Italia dei Valori.
«Se il quadro che sta emergendo dovesse essere confermato si tratterebbe - ha sottolineato - di fatti di una gravità inaudita. Chi ha il compito di gestire l'ordine pubblico deve garantire innanzitutto la sicurezza dei cittadini e non mettere ulteriormente a rischio l'incolumità di chi manifesta democraticamente».