29 agosto 2025
Aggiornato 07:00
La riforma della legge elettorale

Calderoli: Ultima mediazione, soglia premio al 40%

Abbassare al 40% la soglia per ottenere il premio di maggioranza e, se non si raggiunge, assegnare «come premio di aggregabilità al miglior partito un premio del 25% dei seggi che avrebbe conseguito con riparto proporzionale». Cicchitto: «Grillo e Bersani vogliono il Porcellum». Parisi: «Schifani ha detto quello che tutti fanno»

ROMA - Abbassare al 40% la soglia per ottenere il premio di maggioranza e, se non si raggiunge, assegnare «come premio di aggregabilità al miglior partito un premio del 25% dei seggi che avrebbe conseguito con riparto proporzionale». E' la nuova 'mediazione', «l'ultima», che il leghista Roberto Calderoli proporrà lunedì in Senato sulla riforma della legge elettorale.
«Sulla legge elettorale tutti hanno ragione e tutti hanno torto. Ha ragione Bersani quando dice che la soglia del premio di maggioranza del 42,5% è una cosa fatta contro di lui e sponsorizzata da chi vuole il Monti bis, ma ha ragione anche Casini quando dice che non si può pretendere con il 20% di raggiungere il 55% e voler così andare a governare».
«Le leggi elettorali devono essere - sottolinea ancora Calderoli - nell'interesse del Paese e non contro qualcuno o a favore dell'altro. Come proposta di mediazione che formalizzerò lunedì io propongo che la soglia al di sopra della quale possa scattare un premio di maggioranza alla coalizione venga fissata al 40%, cosa peraltro da me già proposta in commissione, e che in assenza del raggiungimento di tale soglia venga assegnato come premio di aggregabilità al miglior partito un premio del 25% dei seggi che avrebbe conseguito con riparto proporzionale. Se Pd e Pdl dovessero respingere una proposta del genere vuol dire che allora tutti sollevano tanto fumo perché in realtà vogliono salvare l'arrosto, che in questo caso è un porcellum...».

Cicchitto: Grillo e Bersani vogliono il Porcellum - «Sta arrivando l'ora della verità e la polemica incrociata di Grillo e di Bersani mette in evidenza che entrambi in effetti puntano al mantenimento del Porcellum cercando di cancellare le tracce. L'attacco di Bersani a Casini è di singolare arroganza: sembra che abbia già la vittoria in tasca e si rivolga alle altre forze politiche con un taglio padronale. Questo dovrebbe far riflettere tutti». Lo afferma in una nota Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera.

Osvaldo Napoli: Monti bis va bene se è senza sotterfugi - «La pressione del grillismo sul quadro politico sta facendo perdere la calma a più di qualche attore politico e istituzionale, a tutto vantaggio ovviamente della causa grillina. Penso, per esempio, alla battaglia in corso sulla legge elettorale che vede schierati, da un lato, i sostenitori del Monti bis e, dall'altro lato, coloro che pensano di lucrare un vantaggio elettorale per il centrosinistra. I due schieramenti, divisi, tornano uniti quando si tratta di mettere una soglia di sbarramento per impedire la vittoria di Beppe Grillo». Lo ha dichiarato il vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli.

Parisi: Schifani ha detto quello che tutti fanno - «Delle gravi parole pronunciate ieri da Schifani sulla legge elettorale tutto si può dire all'infuori che siano sorprendenti. Certo è paradossale che a dire 'il re è nudo' invece di un bambino è stata questa volta la seconda carica della Repubblica. Ma il fatto più grave è che non solo Schifani, ma tutti gli attori coinvolti nella rissa ormai esplosa sulla legge elettorale argomentano a favore di questa o quella soluzione solo a partire da interessi particolari invece che in riferimento all'interesse generale». Lo afferma l'esponente Pd Arturo Parisi.

Ferrero: Vergognoso difesa porcellum Bersani-Grillo - «Francamente è vergognoso che Grillo e Bersani possano difendere il porcellum, il peggior prodotto della seconda Repubblica». Lo ha dichiarato Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista-FdS.
«L'idea che un partito o uno schieramento che prenda il 30% dei voti possa avere in regalo il 55% dei deputati - ha aggiunto - è semplicemente una norma antidemocratica. Il golpe non è lo sbarramento ma il premio di maggioranza, che oggi è peggio della legge truffa contro cui il Pci fece le barricate. La regola d'oro in un paese in cui il pluralismo politico è un fatto, è una legge elettorale proporzionale, in cui ogni voto pesi nello stesso modo».