27 luglio 2021
Aggiornato 06:00
Centrosinistra | Primarie PD

Renzi: Bersani mio ministro? Totonomine assurdo

Il candidato alle Primarie: Sarebbe bello se stavolta dicessimo che chi perde le primarie accetta di dare una mano per sostenere chi ha vinto fino alle elezioni, ma non chiedesse un incarico di governo il giorno dopo. Negare l'affermazione di Grillo in Sicilia sarebbe clamoroso

ROMA - «Il totonomine adesso è assurdo. Ma alle primarie di Prodi, ad esempio, chi ha perso ha avuto il premio di consolazione. Sarebbe bello se stavolta dicessimo che chi perde le primarie accetta di dare una mano per sostenere chi ha vinto fino alle elezioni, ma non chiedesse un incarico di governo il giorno dopo». Lo ha detto Matteo Renzi, ospite de «L'Infedele», su La7, rispondendo a Gad Lerner che gli chiedeva se Bersani potesse essere un ministro del 'governo Renzi' in caso di vittoria del sindaco di Firenze alle primarie del centrosinistra e poi alle elezioni.

Sono opportunità ghiotta di scelta sul futuro - «Le primarie sono una ghiotta opportunità perché consentono di scegliere. Si fronteggeranno due idee di futuro». Lo ha detto il candidato alle primarie del Pd Matteo Renzi, incontrando i giornalisti stamani a Palermo.
«Il 25 novembre non tocca più a noi - ha detto Renzi -, tocca ai cittadini decidere. E' una grande opportunità democratica, spero siano in tanti ad andare a votare. Noi ci abbian messo la faccia, vedremo come va a finire».
Da un lato, ha aggiunto il sindaco di Firenze c'è «una idea molto seria che rispetto, quella dei miei competitors, con un futuro sereno, rassicurante. Bersani ha detto 'se tu sei la rottamazione, io sono l'usato sicuro'. E' un atteggiamento molto serio e rispettabile, ma l'Italia non si salva andando avanti così come siamo andati avanti adesso».

Negare l'affermazione di Grillo sarebbe clamoroso - «Grillo in Sicilia ha avuto un ottimo risultato, e negarlo sarebbe clamoroso».
«Credo che se vogliamo ridurre l'impatto, il peso e la forza del Movimento 5 Stelle - ha aggiunto Renzi -, e vogliamo recuperare un poco di astensionismo, la politica debba fare una cura dimagrante eliminando il finanzimaneto pubblico, dimezzando il numero dei parlamentari, consentendo di superare il bicameralismo perfetto e non candidare coloro i quali abbiano precedenti penali».