13 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Governo | Monti dopo Monti

Della Vedova: «Lista Italia» per far votare sul montismo

Il Capogruppo FLI: Oggi possiamo confrontarci sul merito delle misure adottate dal Governo Monti, magari anche rimpiangendo il fatto che, a causa spesso delle resistenze parlamentari, in molti casi non si sia inciso fino in fondo, ma dobbiamo sapere che il 'montismò è un'opzione in campo e che sta a noi consolidarla rendendola anche una opzione elettorale

ROMA - «Lo si voglia o no, l'anno trascorso ha aperto la stagione del montismo come novità e svolta sostanziale della politica italiana. Serietà, spirito inclusivo e costruttivo, radicalità nell'approccio alle riforme necessarie al Paese, a costo di scontentare nell'immediato un'opinione pubblica abituata a promesse consolatorie, hanno imposto un paradigma nuovo per la discussione pubblica. RimontiamolItalia2013, l'agenda Monti dopo Monti, è un modo per contribuire a costruire a partire dai contenuti, in modo partecipato e attraverso la rete, l'offerta elettorale del montismo». Lo ha affermato il capogruppo di Fli alla Camera, Benedetto Della Vedova, in un editoriale su RimontiamolItalia2013 la piattaforma online dell'iniziativa promossa insieme a Linda Lanzillotta e Gianluca Galletti.

«Noi - prosegue Della Vedova - lavoriamo nella convinzione che i mezzi prefigurino i fini: raccontare agli elettori che vogliamo unire le energie per riformare l'Italia e darle un ruolo forte in Europa, presuppone che, se vogliamo essere credibili, sappiamo trovare il modo per unire le forze in un'unica lista elettorale, sia quelle della 'già politicà che quelle della 'non ancora politica'. Montismo - osserva il capogruppo di Fli - è un termine che probabilmente non piace troppo nemmeno al professore cui viene intestato. Eppure paragoni riverenti ed irriverenti non mancano: gollismo, reaganismo, thatcherismo, blairismo, .... berlusconismo. Non di rado nel lessico della politica si inseriscono neologismi che, per indicare il contenuto di nuovi movimenti o le svolte storiche in partiti esistenti (e secolari, come il Labour inglese e il GOP statunitense), fanno del nome proprio della persona il nome comune della 'cosà e identificano nel leader che ha prodotto una rottura innovativa l'immagine più rappresentativa della nuova fase politica».

«Oggi - ha sottolineato - possiamo confrontarci sul merito delle misure adottate dal Governo Monti, magari anche rimpiangendo il fatto che, a causa spesso delle resistenze parlamentari, in molti casi non si sia inciso fino in fondo, ma dobbiamo sapere che il 'montismo' è un'opzione in campo e che sta a noi consolidarla rendendola anche una opzione elettorale».