20 novembre 2019
Aggiornato 21:00
Il processo per il naufragio della Costa Concordia

Schettino col pollice su: è andata bene

E' uscito sorridente, Francesco Schettino, dal Teatro Moderno di Grosseto, due ore e mezzo dopo la conclusione dell'udienza, al terzo giorno dell'incidente probatorio per il naufragio della Costa Concordia

GROSSETO - «E' andata bene», con tanto di pollice verso l'alto. E' uscito sorridente, Francesco Schettino, dal Teatro Moderno di Grosseto due ore e mezzo dopo la conclusione dell'udienza, al terzo giorno dell'incidente probatorio per il naufragio della Costa Concordia.
«Buone cose a tutti. Ci vediamo domani. Come è andata? E' andata bene», ha detto Schettino, uscito con il suo legale Bruno Leporatti. Dopo l'udienza, tra l'ex comandante e i suoi difensori si è svolta una riunione, per mettere a punto la strategia per domani, quando la parola spetterà proprio alle difese.

Schettino intercettato: Tutta colpa di Palombo - «Una forzatura» voluta da un manager di Costa Crociere, l'errore di essersi «fidato» delle carte nautiche e dell'ex ammiraglio Mario Palombo, che gli avrebbe detto: «saluta questo, saluta quello ed ecco qua...». Oggi all'incidente probatorio in corso a Grosseto torna anche il Francesco Schettino captato dalle intercettazioni ambientali dei Ris, quando fu portato nella caserma dei carabinieri di Orbetello all'indomani del naufragio della Costa Concordia. All'ordine del giorno vi sono infatti gli elementi audio a disposizione degli inquirenti per ricostruire le dinamiche del naufragio.
«Non ci voglio più andare sulla nave, cambio vita»: si sfogava così al telefono, con un amico. E già allora ribadiva di aver salvato migliaia di vite umane con la sua «manovra». «Pie' che Pie' che ti devo dire, mi ha rotto il cazzo», aggiungeva Schettino in un'altra intercettazione, con un suo amico di nome Pietro, rifacendosela con Palombo (chiamato per l'esattezza «Palombi»). «Andiamo a salutare il Giglio, andiamo a salutare il Giglio¿ Stava uno scoglio li' sporgente e non l'abbiamo visto e ci siamo andati su. Quello che a me mi fa onore è che abbiamo salvato tutti quanti tranne questi qua, che se non l'avessi fatto¿»
«Mi sono fidato della carta nautica e del Palombi che mi ha chiamato», si lamentava Schettino, anche se poi l'audio della scatola nera ha rivelato che fu lui a far chiamare Palombo dal cameriere di bordo, il maitre Antonio Tievoli.

Primi blocchi relitto, entro mese immobilizzato - Sono stati messi i primi quattro blocchi al relitto della Costa Concordia, naufragata all'Isola del Giglio, e entro la fine del mese la nave sarà immobilizzata, senza rischi di scivolamento. E' il punto della situazione fatto a Firenze dall'Osservatorio sul recupero della Costa Concordia. L'organismo di controllo nato dalla conferenza dei servizi e che fa capo al commissario straordinario Franco Gabrielli, continua il suo lavoro di verifica dello stato dei lavori e di tutela ambientale; oggi l'incontro periodico si è svolto a Firenze a Palazzo Cerretani.
In particolare, spiega la Regione Toscana, è terminata la messa in opera, «lato terra» rispetto al relitto Concordia, dei primi quattro anchor block (della portata di mille tonnellate ciascuno) grazie ai 40 micropali di 20 cm di diametro (10 per 4) inseriti sul fondo marino. Ora è iniziata la fase di messa in tensione dei tiranti che passano sotto lo scafo e lo metteranno in sicurezza, immobilizzandolo ed evitando scivolamenti, che si concluderà entro la fine del mese in corso.