17 settembre 2019
Aggiornato 00:30
Governo | Monti dopo Monti

Riccardi: Il Premier rispetta le elezioni

Il Ministro: «Io sono convinto che l'opera di Mario Monti è stata molto importante come apporto politico economico, ma anche come crescita della cultura politica del Paese che è stata risanata dalla presenza di questo Governo. Amnistia? Serve coraggio di compiere gesti»

ROMA - A giudizio di Andrea Riccardi, ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, le parole pronunciate a New York dal presidente del Consiglio Mario Monti a proposito della sua disponibilità ad 'esserci se serve' «sono parole molto interessanti, se ben lette il premier dice di essere disponibile, se c'è bisogno, di restare al servizio del Paese, non ha chiesto dove e come, e poi ha detto che le elezioni sono un passaggio importante».
Intervistato da Rtl 102.5 Riccardi ha aggiunto: «Io sono convinto che l'opera di Mario Monti è stata molto importante come apporto politico economico, ma anche come crescita della cultura politica del Paese che è stata risanata dalla presenza di questo Governo».

Il momento cruciale sono le elezioni - Quanto al nervosismo dei partiti, «è comprensibile», ha commentato l'esponente del Governo. «Io capisco - ha proseguito - che i partiti debbano prendere le misure di questo Governo e delle dichiarazioni di Monti, ma io lo conosco bene e non credo che le sue dichiarazioni siano una novità o siano qualcosa di eversivo rispetto alle legittime aspettative dei partiti. Il momento cruciale sono le elezioni, non le varie dichiarazioni».

Amnistia? Serve coraggio di compiere gesti - Un'amnistia? «Dopo le dichiarazioni del presidente della Repubblica ho dichiarato di essere molto d'accordo, secondo me bisogna avere il coraggio di compiere alcuni gesti per uscire dalla durissima situazione delle carceri italiane, una situazione insopportabile».
«Mi chiedo perché - ha aggiunto - dobbiamo sempre lasciare al presidente della Repubblica la responsabilità di dover fare questi interventi e non siamo noi stessi a proporli».