13 luglio 2020
Aggiornato 23:00
MoVimento 5 Stelle | Caso Favia

Favia: Sulle mie dimissioni decidono i cittadini

Ha spiegato di considerare «un errore» quello «sfogo» sull'assenza di democrazia nel Movimento 5 Stelle, catturato dalle telecamere di «Piazza pulita» su La7. Un fuori onda non concordato, ci ha tenuto a precisare il protagonista, il consigliere regionale dell'Emilia Romagna del movimento grillino, Giovanni Favia, che ha affidato a Facebook la sua replica

ROMA - Ha spiegato di considerare «un errore» quello «sfogo» sull'assenza di democrazia nel Movimento 5 Stelle, catturato dalle telecamere di 'Piazza pulita' su La7. Un fuori onda non concordato, ci ha tenuto a precisare il protagonista, il consigliere regionale dell'Emilia Romagna del movimento grillino, Giovanni Favia, che ha affidato a Facebook la sua replica. Anticipando anche che «tra qualche mese, come ogni semestre, rassegnerò le mie dimissioni e saranno i cittadini dell'Emilia-Romagna tramite votazione, a valutare se respingerle o accettarle».

IL CHIARIMENTO CON CASALEGGIO - Favia ha spiegato che proprio ieri aveva chiarito con Gianroberto Casaleggio, considerato la vera 'mente' del movimento. E su Fb ha scritto: «Cerchiamo di fare un bel respiro, tutti. Ribadisco se ce ne fosse bisogno: le liste dell'M5S, dalle comunali alle regionali, nascono spontaneamente ed in democrazia diretta. I suoi consiglieri agiscono in piena autonomia, con una libertà a disposizione che non ha eguali. Chi è così bravo da poterci dare lezioni? Nel mio sfogo del fuori onda, parlando di assenza di democrazia, non attaccavo il Mo...vimento, ma un problema che oggi abbiamo e che presto dovrà risolversi. Ovvero la mancanza di un network nazionale dove poter costruire collettivamente scelte e decisioni, comprese le inibizioni e le attribuzioni del logo. Questa falla concentra tutto in poche mani, seppur buone e fidate, generando una contraddizione che spesso sul territorio ci viene rinfacciata. Non è un problema di sfiducia, è un problema d'efficienza, d'organizzazione e di principio. Basta leggere il nostro non-statuto».