22 ottobre 2019
Aggiornato 18:00

Le Figaro attacca Hollande: Monti, un esempio da seguire

«In nove mesi di presidenza del Consiglio italiano, Mario Monti si è forgiato un'incontestabile statura di uomo di Stato, unanimemente rispettato in Europa». Lo afferma in un editoriale in prima pagina il quotidiano conservatore transalpino «Le Figaro», il giorno dopo il vertice a Roma tra il premier italiano e il presidente francese, Francois Hollande

ROMA - «In nove mesi di presidenza del Consiglio italiano, Mario Monti si è forgiato un'incontestabile statura di uomo di Stato, unanimemente rispettato in Europa». Lo afferma in un editoriale in prima pagina il quotidiano conservatore transalpino «Le Figaro», il giorno dopo il vertice a Roma tra il premier italiano e il presidente francese, Francois Hollande.

L'ITALIA UN ESEMPIO DA SEGUIRE - L'elogio all'ex commissario europeo continua, sottolineando come «l'austero professore» sia «ascoltato» e «consultato» e il suo «coraggio politico impressiona una Angela Merkel un po' sospettata di eccessiva indulgenza nei confronti dell'Italia».
«Catapultato d'urgenza alla guida di un Paese sull'orlo dell'asfissia, il Professore ha cambiato le carte in tavola, voltando le spalle a decenni di passività, lassismo, clientelismo», prosegue il giornale edito a Parigi. La lista delle «riforme» realizzate in pochi mesi sottolinea lo spirito di questo governo: «uno a uno, i cantieri vitali per ridare competitività all'Italia sono stati messi in opera e realizzati a tamburo battente, malgrado l'ostilità dei sindacati. In pochi mesi, il brutto anatroccolo italiano è diventato un punto di riferimento, un esempio da seguire» afferma Le Figaro che poi passa all'attacco del numero uno dell'Eliseo. «Ricevuto martedì da Mario Monti, Francois Hollande non lo ascolta proprio ed è un peccato». Nessuna delle «misure di Mario Monti sono nel programma» del presidente francese, prosegue il giornale sottolineando come fino ad ora i mercati si siano concentrati solo sui Paesi europei più indebitati piuttosto che «sull'immobilismo francese». Ma «le agenzie di rating dormono con un occhio aperto. Attenzione al giorno in cui il vulcano si sveglierà».