5 dicembre 2020
Aggiornato 23:00
MoVimento 5 Stelle

Il «mea culpa» di Favia: Stop alle interviste tv a pagamento

Dopo le polemiche sulle interviste televisive a pagamento, il «grillino» Giovanni Favia rende noto di aver già bloccato il rinnovo del contratto. Grillo sul suo blog aveva criticato: E' come pagarsi il funerale

ROMA - Dopo le polemiche sulle interviste televisive a pagamento, il 'grillino' Giovanni Favia rende noto di aver già bloccato il rinnovo del contratto.

Nei giorni scorsi Beppe Grillo in persona aveva scritto sul suo blog che «pagare le interviste, per il Movimento, è come pagarsi il funerale».
«Come può testimoniare l'agente della Tv locale (7Gold, ndr.) o il mio collega Andrea Defranceschi o la nostra impiegata amministrativa - scrive ora Favia sulla sua pagina pubblica di Facebook - per quest'anno, ben due settimane prima delle polemiche, io avevo dato disposizione di bloccare il rinnovo del contratto con la TV locale, per via di alcune criticità che non mi convincevano. Tra cui l'unica ragione a mio avviso di Repubblica (il giornale che per primo ha sollevato la questione delle interviste a pagamento, ndr.), ovvero che non fosse chiara la committenza pubblica degli spazi (competenza dell'editore). Segnalai la cosa a chi di dovere il quale mi tranquillizzò, ma questo non mi giustifica: devo fare anch'io un mea culpa».

«Nei prossimi incontri coi cittadini (ogni sei mesi io propongo ai cittadini durante assemblee pubbliche le mie dimissioni) affronteremo anche il tema comunicazione e fondi del gruppo assembleare. Decideremo insieme, sono a disposizione», scrive ancora il 'grillino'. «Fino ad oggi ci siamo difesi e non solo, alla grande. Chi segue la nostra attività lo sa. Però è indubbio che abbiamo bisogno del contributo di tutti, non solo quando si va alle elezioni ne tanto meno quando i media venduti ai partiti tentano di spararci addosso». Quanto al leader del movimento 5 stelle, «Beppe svolge benissimo il suo lavoro di sensibilizzazione attraverso il blog. Ci siamo sentiti sia prima che dopo il suo post. Continui da battitore libero a scrivere ciò che pensa e quelle che sono le sue opinioni, che nella stragrande maggioranza dei casi condivido. Lo faccia anche senza troppe carezze o giustificazioni se coinvolti degli eletti M5S, e poi è il suo stile».