13 giugno 2021
Aggiornato 06:00
Balduzzi: Riforma della Sanità

Emergenza-Sanità per la spending review: In tre anni 7, 9 miliardi di euro in meno

Il Ministro della Salute: Sui posti letto una razionalizzazione vera della spesa Errani: La spending review è »sbagliata» per quanto riguarda la sanità

ROMA - Le conseguenze della spending review in campo sanitario non comporteranno «una riduzione dei servizi ai cittadini». Lo ha detto il ministro della Salute, Renato Balduzzi, intervenendo sul Tg4. Balduzzi ha spiegato che si avrà una «razionalizzazione dei posti letto» che, «se fatta bene dalle Regioni, può essere revisione vera della spesa». La riduzione di 7mila posti letto prevista dalla spending review, ha detto Balduzzi, vorrà dire che «un intervento fatto in regime di ricovero che si potrebbe fare meglio in day hospital, si farà in day hospital e ciò che si può fare meglio in ambulatoriale si farà in questo modo».
Poi il ministro ha rivendicato la correttezza dell'operato del Governo nel non avere deciso di chiudere autonomamente i piccoli ospedali, quelli sotto i 120 posti letto, una chiusura che «se decisa da Roma avrebbe significato non tenere conto di come è fatta una rete ospedaliera regionale, non avrebbe avuto senso. Può esserci - ha detto al Tg4 - un piccolo ospedale che svolge comunque un ruolo importante. E' la regione che deve razionalizzare e disegnare la rete».

7mila posti letto in meno negli ospedali - I tagli al settore sanitario dovuti alla spending review del governo, sommati alla manovra economica del 2011, ammonteranno in tre anni, dal 2012 al 2014, a 7,9 miliardi di euro. Balduzzi ha precisato che 900 milioni di euro di tagli sono previsti per il 2012, 4,3 miliardi rappresentano il definanziamento per il 2013 e altri 2,7 miliardi quello per il 2014. Per quanto riguarda il taglio dei posti letto pubblici negli ospedali, dal 2013, ha aggiunto il ministro Balduzzi, diminuiranno secondo una stima provvisoria di circa 7mila unità sempre per effetto della spending review «ma questa - ha detto il ministro - è una direzione virtuosa nella quale vanno tutti i servizi sanitari più evoluti».

Non sostenibili 2 mld ticket da 2014 - «Ritengo che non siano sostenibili i 2 miliardi di ticket dal 2014: la data è fuori dell'orizzonte temporale di questo governo e di questo ministro, ma ritengo che sia responsabile dire alle regioni e alle organizzazioni sindacali che questo è un problema. Vediamo di arrivare agli stessi obiettivi in un altro modo, discutiamone. Ci sono tante alternative - ha aggiunto il ministro - poi probabilmente la decisione sarà di un altro governo, ma non perdiamo l'occasione di discutere».

Errani: «Sulla sanità il Governo sbaglia» - La spending review è «sbagliata» per quanto riguarda la sanità, perché manca un «progetto» e colpisce il settore che più è stato ridimensionato negli ultimi anni, con il rischio che alla fine venga messo in discussione il concetto stesso di sanità pubblica. Lo ha detto il presidente dell'Emilia Romagna e della Conferenza delle regioni Vasco Errani, parlando al convegno del Pd sulla sanità. «Continuiamo a ragionare in termini vecchi, prima riduzione della spesa e poi revisione organizzativa, che non arriva mai. Ecco perché è sbagliata la spending review. La spesa pro capite è diminuita, siamo uno dei paesi Ocse che spende meno. In questi ultimi tre anni c'è sfato un taglio complessivo di 21 miliardi di euro. La spesa privata è superiore ai 30 miliardi di euro. Sta avvenendo qualcosa di strutturale. Un sistema parallelo che facciamo finta di non vedere ma che è già perfettamente operativo».
Errani lamenta la mancanza di «investimenti» e chiede «cosa sarà il Ssn da qui a cinque anni a zero euro di investimenti? O costruiamo un progetto, o la sanità di questo paese farà passi indietro e la spesa pubblica, lo voglio dire al presidente del Consiglio, crescerà e in modo significativo. Avremo in sistema pagato al pubblico inefficiente, un sistema privato che chiederà risorse. Innovazione indispensabile, per tutti, a cominciare dalle regioni, anche quelle virtuose. La sanità è il comparto di spesa pubblica di questo paese che è stato più virtuoso, lo dice la corte dei conti».

Balduzzi replica: «Da domani pronto a discutere modifiche» - «Da domattina sono a disposizione con uffici e staff del ministero per discutere delle modifiche alle misure» previste nell'ambito della sanità dalla spending review. Lo ha detto il ministro della Salute, rivolgendosi al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. «Il patto per la Salute con lei e con le Regioni - ha aggiunto il ministro - lo vorrei proprio fare e se ci riuscissi sarebbe la cosa più bella che riuscirei a fare nel corso del mio mandato».
Poi, sempre in tema di spending review, Balduzzi ha voluto precisare che quelli previsti nell'ambito della spending review dal Governo, in sanità ma non solo, «non sono tecnicamente dei tagli. Si tratta di un definanziamento con più componenti. Non sono tagli 'punto e basta' - ha detto - ma un tentativo di riqualificare la spesa in un momento di difficoltà».